L'uomo di Aran

Man of Aran
di Robert J. Flaherty Fiction Gran Bretagna 1934 76'

Premiato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 1934, il film venne finanziato dalla British Gaumont e da Michael Balcon, cui Flaherty fu presentato dal critico del Daily Express, Cedric Belfrage, entusiasta di Industrial Britain. Il finanziamento permise un lungo periodo di lavorazione, durante il quale Flaherty, insieme alla moglie e ad altri collaboratori, rimase nell'isola di Inishmore nel gruppo delle Aran.
Ad interpretare la famiglia protagonista del film vennero scelti alcuni abitanti del luogo. Il regista ne seguì a lungo gli abituali tragitti, per i sentieri aspri delle colline al mare, in spiaggia, durante il lavoro sulle barche o sulle reti. Li riprese durante i momenti di vita quotidiana, alla ricerca di quel poco di terra che riuscivano a raccogliere, continuamente attaccati da venti e tempeste, rafforzando così quella tendenza, già presente sin dai primi film, all'osservazione dei modi di vivere degli uomini, alla scoperta delle caratteristiche tipiche che derivano dai comportamenti abituali. Ancor più che in altri documentari di Flaherty, ciò che emerge da L'uomo di Aran è, infatti, un mondo medio, normale, che racconta vicende da cui lo spettatore prende distanza: quelle di un gruppo di pescatori e della lotta che conducono per la sopravvivenza; non ci sono persone positive e negative e, soprattutto, manca l'eroe. I personaggi sono tipici dell'ambiente, naturalmente inseriti nel proprio contesto; tutti si comportano e vivono allo stesso modo, sotto lo sguardo "realisticamente" intenso di Flaherty.

Nazione:

Gran Bretagna

Iscrizione film

23° Festival

CINEMAMBIENTE

29 Maggio - 03 Giugno 2020
TORINO

Iscrizione concorso

 

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JUNIOR

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