10° Festival CinemAmbiente

Torino
Dal 11 Ottobre al 16 Ottobre 2007

Decima edizione, dieci grandi documentari nel Concorso Internazionale, stesso numero nel Concorso Italiano e in quello dei Corti di Animazione, che sommandosi a quelli dei vari Focus, del Panorama, di Ecokids e degli Omaggi, compongono un programma di oltre centoventi film. Nel tempo che ha fatto da sfondo alla nostra piccola grande storia molte cose sono cambiate. La situazione ambientale sembra essersi aggravata: quelli che dieci anni fa erano dipinti come scenari futuri, sono diventati realtà. La grande emergenza del riscaldamento globale del pianeta con le drammatiche conseguenze dei cambiamenti climatici è sotto gli occhi di tutti.
Quest’anno i profughi ambientali hanno superato quelli di guerra. Il temuto esaurimento dei combustibili fossili crea continue situazioni di conflitto anche armato. L’inarrestabile crescita della produzione di merci, determinata anche dall’impetuoso sviluppo industriale di Cina e India, pone domande inquietanti sul futuro ormai prossimo. Di positivo c’è la cresciuta consapevolezza nell’opinione pubblica; inoltre, anche se timidamente, questi temi stanno entrando nelle agende politiche dei governi. Il cinema, nel suo doppio ruolo di rappresentazione del sentire comune e di costruzione dell’immaginario collettivo, ha preso atto della situazione e ha sfornato parecchi film di buona fattura che trattano temi ambientali, arrivando a far parlare di un filone ambientalista all’interno del documentario sociale. Il 2006 ha segnato l’apice di questo genere con l’Oscar a An Inconvenient Truth, il film di David Guggenheim con Al Gore che, come incassi, si è attestato al secondo posto nella storia del cinema documentario. Si è creato un pubblico e registi e industria non vogliono farselo scappare. L’ipotesi iniziale su cui è nata questa manifestazione dieci anni fa, in tempi non sospetti, cioè la necessità di un cinema ambientalista e la valorizzazione del poco che c’era allora, si è quindi rivelata una scommessa vincente. In questa decima edizione per la prima volta non presentiamo una retrospettiva. Il cinema documentario di Robert Flaherty, Joris Ivens, Jean Rouch, Vittorio De Seta (tutti autori di cui abbiamo presentato i film), ma anche il cinema di fiction, dal Western classico della colonizzazione della Frontiera fino alla fantascienza postatomica e catastrofica, hanno trattato il tema della natura nella sua bellezza o nella sua crudeltà e il rapporto dell’uomo con essa. La coscienza della distruzione dell’ambiente e i conseguenti movimenti culturali sono relativamente recenti, hanno 20-30 anni, e solo in questi ultimi tempi stanno diventando un fenomeno di massa. Da qui è nato nel cinema un diverso modo di accostarsi alla natura, al paesaggio. Non più un “cinema della natura”, ma un più cosciente “cinema ambientalista”, consapevole che il problema di oggi è la distruzione della natura da parte dell’uomo. Come si può rappresentare il passaggio delle stagioni con un clima impazzito? Come si può credere in modo positivistico alla scienza come progresso (Ivens) di fronte ai disastri ambientali?
Queste considerazioni, assieme alla convinzione dell’urgenza dei temi, ci hanno portato quest’anno a dare spazio a questo moderno “cinema ambientalista” a scapito delle retrospettive. Il Festival, dopo dieci anni di storia, si presenta come una manifestazione unica sul piano nazionale che tenta di coniugare impegno civile e qualità cinematografica indagando le nuove frontiere del cinema e della questione ambientale che sempre più ingloba il tema dei diritti umani. Diritto all’ambiente, all’accesso alle risorse, alla pace, alla sicurezza e al benessere, sono più che mai intrecciati in un nodo unico che è quello del modello di sviluppo della società moderna. Pur essendo un festival che non richiede l’inedito, le anteprime nazionali sono numerose, ne segnaliamo solo alcune: dallo svizzero A Crude Awakening, impressionante film sull’esaurimento dei giacimenti petroliferi, allo svedese The Planet, sorta di manifesto del movimento ambientalista che coniuga in modo magistrale contenuti e linguaggio, allo statunitense Who Killed the Electric Car?, una sorta di giallo sulla scomparsa delle auto elettriche che stavano spopolando in California, che schiera testimonial di eccezione come Mel Gibson. L’impegno ambientalista delle celebrità americane è uno dei fili conduttori del festival, vedremo Keanu Reeves e Alanis Morissette che in The Great Warming raccontano i cambiamenti climatici, Daryl Hannah protagonista di French Fries to Go, in cui scorazza su una automobile alimentata con l’olio delle patatine fritte e Leonardo Di Caprio che, in attesa di vedere sugli schermi il suo ultimo documentario catastrofico-ambientale, presenta a Cinemambiente due cortometraggi che incitano all’impegno per la difesa delle risorse. Della tedesca Doris Dörrie, How to Cook Your Life, tra buddismo e culinaria, illustra l’impatto del cibo sull’equilibrio interiore.
Tra gli italiani segnaliamo l’interessante documentario Le Vie dei farmaci di Michele Mellara e Alessandro Rossi che completa il discorso di Sicko di Michael Moore sul business dell’industria della salute. Oma e Chimica, ultimo lavoro del torinese Luca Pastore, ci presenta le conseguenze sull’ambiente di due industrie chimiche dell’hinterland torinese, mentre 13 variazioni su un tema barocco, che sarà presentato dal musicista Roy Paci, cerca di fare chiarezza sulla vicenda delle trivellazioni petrolifere in Val di Noto. Si rafforza in questa edizione il rapporto con le associazioni ambientaliste e le ong. Un convegno sulla comunicazione sociale attraverso l’audiovisivo vedrà partecipare i massimi esponenti di Greenpeace, Amnesty International, Legambiente e altre ong e case di produzione specializzate. Uno speciale sui diritti umani, organizzato in collaborazione con Amnesty International Italia, metterà a fuoco la situazione ambientale e sociale dei territori occupati e cercherà di capire le conseguenze della cosiddetta “guerra al terrore”.
Saranno a Torino i pacifisti israeliani e palestinesi protagonisti di Bilin My Love e dell’incredibile lotta e vertenza giuridica che ha portato l’alta corte israeliana a far spostare il muro di sicurezza che attraversava il villaggio di Bilin rendendo impossibile la vita degli abitanti. Ospite del festival anche il cittadino inglese detenuto per errore due anni a Guantanamo, vicenda che ha ispirato Road to Guantanamo di Witterbottom e la famiglia irakena protagonista di My Country My Country che documenta la vita quotidiana nella Baghdad di oggi. La ricca sezione Panorama proporrà cortometraggi, eventi e sarà una vetrina sul mondo. Verranno presentati il Bicycle Film Festival di New York, i corti di SOS Live Earth che hanno accompagnato l’evento globale di qualche mese fa, presentati dagli organizzatori e dai registi, e le animazioni della Free Range Studios, astro nascente della comunicazione ambientale americana. Quest’anno il festival accentua la sua vocazione al decentramento proponendo la sezione Ambiente e lavoro all’interno delle strutture famigerate e dimesse dell’IPCA di Ciriè e la sezione Ecokids in 15 comuni della provincia torinese. Nel suo decennale Cinemambiente ospita il Green Award, una sorta di Oscar del film ambientale assegnato dall’Environmental Film Festival Network. Chiuderà la manifestazione La via del petrolio di Bernardo Bertolucci, documentario del 1967 da poco restaurato.
Un articolato programma di film ed eventi, ma anche una festa nel segno dei nostri primi dieci anni.

Colophon

DIREZIONE
Gaetano Capizzi

RICERCA FILM
Silvia Taborelli

ECOKIDS
Silvia Magino

FOCUS DIRITTI UMANI
Paola Ramello

SEGRETERIA
Erica Girotto

REFERENTE ISTITUZIONALE MINISTERO DELL’AMBIENTE
E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE
Lello Savonardo

COMUNICAZIONE
Erik Balzaretti
Silvana Brunero

COORDINATORI EVENTI SPECIALI
Nicola Donno con Gabriella Ferrero

APERITIVI LETTERARI
Paola Della Valle

OSPITALITÀ
Alina Rosini
Cristina Amione

COORDINAMENTO GIURIE
Marisa Sobrato

TRADUZIONI SIMULTANEE

TRADUZIONI
Ellise Fuchs
Kenneth A. Britsch
Lesley Grant

UFFICIO STAMPA
Adfarmandchicas

TRASPORTI
DHL

VIAGGI
Viaggi dello Specchio

SOTTOTITOLI
Microcinema sottotitoli virtuali (PG)

ATTREZZATURE TECNICHE
CinemaTOgrafica

LAVORAZIONI TECNICHE
Zenit (To)
Nova Rollfilm (TO)

WEB
Creatiweb (TO)

FOTOGRAFO
Daniele Vergano

PROGETTO GRAFICO
Media Ambiente (TO)

CATALOGO
Claudia Manselli
Silvia Taborelli
Marco Petrilli

Iscrizione film

23° Festival

CINEMAMBIENTE

29 Maggio - 03 Giugno 2020
TORINO

Iscrizione concorso

 

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