Medvedi Kamcătki. Nacčalo Žizni

Gli orsi della Kamchatka. L'inizio della vita

Sette mesi di riprese nel Sud dell'estrema penisola della Kamchatka, presso il Lago Kuril, luogo incontaminato, fuori dal tempo, area protetta dove è possibile incontrare l'orso bruno sperimentando un confine importante, delicato e sacro che l'uomo non dovrebbe infrangere. Un periodo lungo quanto quello necessario ai cuccioli appena nati per affacciarsi ai segreti nascosti della vita quotidiana. I suoni della natura e l'assenza di voce umana permettono allo spettatore di immergersi nella magnificenza di uno scenario selvaggio, fra antichi vulcani, corsi d'acqua e animali selvatici, evocando il desiderio più profondo di indagare e conservare ciò che di prezioso abbiamo ancora. Un mondo naturale che vive in equilibrio con le proprie leggi, aperto a coloro che vi entrano con rispetto, gratitudine e conoscenza.

Regista:

Irina Žuravleva, Vladislav Grišin

Produttore:

LESFILM

Nazione:

Russia

Descrizione

In quest’area naturale protetta si concentra il maggior numero di orsi bruni nel mondo. Sulle rive del lago Kuril, dove la grande popolazione di salmoni rossi deposita le sue uova, possono raccogliersi centinaia di orsi. Io ne ho visti quaranta contemporaneamente durante le riprese. Di regola raggiungevamo il lago verso le 5 del mattino. Il direttore della fotografia Dmitrij Špilenok è tra i principali collaboratori della riserva e dunque sa perfettamente come comportarsi in prossimità degli orsi. Bisogna avere ben chiaro che ci troviamo nel loro territorio, dove non c’è posto per l’essere umano, fatta eccezione per chi ci lavora e per i piccoli gruppi di turisti, rigorosamente istruiti sul rispetto del luogo.

Gli orsi guardavano spesso l’obiettivo, notando la nostra presenza. Essi avvertono perfettamente cosa accade nel raggio di 200 metri. Più volte siamo stati a una distanza ravvicinata, ma senza destare particolare preoccupazione in loro. Ormai sanno di essere protetti, i bracconieri sono spariti da quella zona, sapendo quanto siano severi i controlli. In questo modo gli orsi crescono liberi dal timore verso l’essere umano. 

Spesso la troupe è diventata oggetto di osservazione  e di interesse da parte loro, in una sorta di ribaltamento dei ruoli. A volte gli operatori, appesantiti da 40 chili di attrezzatura, non riuscivano a stare al passo dei loro “attori”. Temevano di perderli, ma alla fine riuscivano sempre a ritrovarli. È capitato anche che la camera GoPro scivolasse tra le loro zampe o nell’acqua. Giocando con questo strano oggetto, i cuccioli hanno finito per riprendere se stessi! Recuperata la camera siamo rimasti colpiti dalla straordinarietà di quelle scene: non sono state inserite nel film ma le abbiamo comunque mantenute nel backstage. Avevamo anche registrato un lungo commento secondo il modello di documentario divulgativo tradizionale. Alla fine lo abbiamo eliminato, avrebbe rovinato tutta la naturalezza del film. È rimasta solo una breve introduzione accompagnata da alcuni disegni animati.

Gli orsi ci assomigliano, presentano caratteri diversi tra loro e possiedono un ampio spettro di emozioni e stati d’animo. Abbiamo osservato i più riflessivi e quelli più irruenti; abbiamo visto come si raccolgono in gruppo a seconda della loro età.

L’intento di questa avventura per noi è molto semplice: mostrare quanto la natura sia delicata, forte e fragile al tempo stesso, e che il nostro dovere sia quello di rispettarla e proteggerla.

 

Spunti di riflessione didattica

In Italia, il simbolo stesso del Parco Nazionale d’Abruzzo è l'orso bruno marsicano, una sottospecie differenziata geneticamente dagli orsi delle Alpi che dunque rappresenta un endemismo esclusivo dell'Italia centrale.

Inconfondibile per le sue dimensioni - il suo peso può superare i due quintali - è un animale dal comportamento pigro, solitario e tranquillo; prevalentemente erbivoro, si adatta a ciò che offrono l'ambiente e le diverse stagioni: frutta, bacche, erba, insetti, miele, piante, radici, carcasse. L'orso vive nelle foreste del Parco, ma frequenta anche le praterie di alta quota al limite del bosco. Tra dicembre e gennaio, durante il periodo di latenza invernale, la femmina partorisce da 1 a 3 cuccioli. Al momento della nascita i piccoli pesano meno di 500 grammi e dipendono completamente dalla mamma. Grazie al latte materno particolarmente ricco di grassi, gli orsacchiotti riescono a crescere rapidamente per affrontare lo svezzamento in estate. I piccoli rimangono con la madre per più di un anno.

L'avvistamento dell'orso non è molto facile, mentre è sicuramente più semplice incontrare i segni della sua presenza, come le caratteristiche orme ben evidenti sul fango o sulla neve, oppure le grosse pietre rivoltate che l'orso sposta per mangiare gli insetti di cui è ghiotto.

 

Domande stimolo

Ti ha aiutato il film a raccogliere maggiori informazioni sulla vita di questo straordinario animale che è l’orso?

Come è organizzata la vita della comunità degli orsi?

Che rapporto hanno con la natura che li circonda e con l’uomo?

La vita di molti orsi nel mondo è costantemente minacciata. In Italia, per esempio, sono rimasti solo 50 esemplari di orso bruno marsicano. Alcuni episodi in cui essi sono stati considerati problematici sono sfociati in catture e abbattimenti. Cosa sai di questa situazione e cosa ne pensi?

 

Iscrizione film

24° Festival

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01 Ottobre - 06 Ottobre 2021
TORINO

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