Sicurezza si può

2010 60'

Per sconfiggere la piaga delle morti e degli incidenti sul lavoro il primo passo è quello di un cambiamento culturale finalizzato alla prevenzione del rischio. Partendo da questa convinzione INAIL Piemonte, Museo Nazionale del Cinema e Festival CinemAmbiente hanno prodotto cinque brevi documentari sulle buone pratiche di sicurezza sul lavoro.I film, della durata di circa dieci minuti ciascuno, documentano la realtà di alcune aziende piemontesi, appartenenti a diversi settori produttivi, che si sono distinte per il loro impegno nel realizzare soluzioni avanzate per la prevenzione del rischio dei lavoratori e dell'ambiente. Obiettivo del progetto è portare a conoscenza esempi concreti su come si possono metter in pratica standard elevati di sicurezza sui luoghi di lavoro per stimolare un processo di emulazione: da qui il titolo "Sicurezza si può".I lavori sono stati realizzati da cinque giovani promesse del cinema italiano (Paolo Ceretto, Alessandro Nucci, Margherita Pescetti, Alessandro Pugno e Francesco Uboldi ), vincitori di un concorso nazionale che ha visto la partecipazione di oltre cento candidati. Dopo un anno di ricerca, preparazione e realizzazione, i registi sono riusciti nella difficile impresa di documentare casi positivi di sicurezza sul lavoro.Dopo l'anteprima i film parteciperanno a festival specializzati, verranno distribuiti in dvd, proposti alle televisioni italiane e messi a disposizione via internet.La fabbrica di cioccolato Un racconto sulla sicurezza del lavoro tra tradizione e innovazione di Paolo Ceretto - Azienda Peyrano Possono le innovazioni sociali apportate dalle norme sulla sicurezza convivere con un'azienda dalla tradizione artigianale centenaria? Peyrano, azienda simbolo dell'eccellenza della tradizione culinaria, cerca la strada per riuscire a stare al passo coi tempi, pur non perdendo la propria identità di fabbrica artigianale, creando uno scontro tra i lavoratori che è uno scontro tra generazioni, tradizioni, e vita quotidiana. Si salvi chi può! La sicurezza tra il dire e il fare di Margherita Pescetti - Azienda Zublena Il settore edilizio è uno di quelli a più alto rischio d'incidenti. Per azzerare i rischi in un cantiere non basta l'applicazione meccanica delle normative vigenti, serve un lavoro costante di formazione teorica e pratica il cui scopo è la responsabilizzazione dei soggetti interessati. "Si salvi chi può!" racconta l'impegno e la fatica necessarie a realizzare la sicurezza nei cantieri e si interroga sul valore di questi sforzi nel mercato degli appalti pubblici. Tutto questo è raccontato attraverso lo sguardo alieno della troupe, che per la prima volta si trova a entrare in un cantiere edile e ad approcciarsi alle tematiche di sicurezza. La pressa La sicurezza sul lavoro nell'epoca delle macchine di Alessandro Pugno - Azienda Corcos Industriale Il film traccia a grandi linee la storia del rapporto tra uomo, macchina e sicurezza sul lavoro dagli inizi del 900 ad oggi, scoprendo come la paura per le macchine si sia trasformata in una fiducia quasi incondizionata. Come mai s'è ribaltata questa prospettiva? L'uomo non deve più temere le macchine, ma solo i propri sbagli? Che sorprese riserva il futuro? Ma soprattutto: la cultura della sicurezza è una conquista da attribuire solo al progresso tecnologico? A queste domande rispondono i lavoratori di oggi, di ieri e di domani, attraverso immagini d'archivio e riprese effettuate in un'industria leader nell'automazione e tecnologizzazione degli spazi di lavoro.Il Martini e la ricetta della sicurezza In una realtà d'avanguardia per certificazioni e adeguamenti tecnologici, è comunque la cultura aziendale a fare la differenza in fatto di sicurezza di Francesco Uboldi - Azienda Martini&Rossi Rispetto agli interventi tecnico-ingegneristici sulla sicurezza, la Martini&Rossi è assolutamente all'avanguardia. Eppure, il nodo fondamentale sembra stare da un'altra parte: più che nelle evidenze tecniche e nelle certificazioni ufficiali, nella cultura aziendale. Di qui la scelta di guardare a questa realtà industriale, storico emblema del made in Italy, come a una "grande famiglia", prendendo a prestito la definizione di molti dei suoi dipendenti. E raccontandone il percorso in fatto di sicurezza sul lavoro attraverso la ricetta del suo prodotto più celebre, il Martini. Rischio Residuo La lotta quotidiana contro l'imprevedibilità del comportamento umano di Alessandro Nucci - Azineda TRW Automotive Italia - Stabilimento di Bricherasio Una moderna fabbrica del nord produttivo italiano. Si producono airbag, gli strumenti di sicurezza per auto più famosi e rivoluzionari. Centinaia di persone trascorrono qui sei ore della propria giornata, in un ambiente luminoso, asettico, sicuro dove si cerca di non lasciare niente al caso. Ma c'è un nemico nascosto: è il rischio residuo derivato dal comportamento umano. Solo quando manager e lavoratori uniscono le forze è possibile avvicinarsi sempre più alla vittoria della battaglia contro l'imprevedibilità.

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