Il mio vicino Totoro

My Neighbor Totoro
di Hayao Miyazaki Animazione Giappone/Japan 1988 86'

La storia è ambientata nell'hinterland della Tokyo degli anni cinquanta. Le sorelline Satsuki e Mei (la prima di 11 anni e la seconda di 4) si stanno trasferendo col padre da lì a Matsu no Gà, villaggio di campagna. Il trasferimento serve per andare a vivere più vicini alla loro mamma che è ricoverata in ospedale. Inizia così il loro viaggio alla scoperta di un mondo nuovo, ma soprattutto alla scoperta della natura.Il loro primo incontro è coi makkurokurosuke (nel libro definiti "susuwatari"), spiritelli della fuliggine che occupano le vecchie case abbandonate e che solo i bambini possono vedere (gli stessi spiritelli poi ripresi ne La città incantata).In seguito Mei, esplorando la sua nuova casa e seguendo delle tracce di ghiande, s'imbatte in due spiritelli, uno piccolissimo dal pelo bianco e uno più grande e azzurro: seguendoli fin dentro il grande albero di canfora che domina sulla zona, incontra Totoro, uno spirito buono dall'aspetto un po' pittoresco: un incrocio tra una talpa, un orso e un procione. E' un personaggio che Mei ha già visto in un libro di fiabe, un troll, in giapponese tororu, ma Mei avendo solo quattro anni ne storpia il nome in totoro.All'inizio suo padre e sua sorella sono increduli, ma quando non riescono a ritrovarlo non si stupiscono: il padre spiega che è il custode della foresta, e vederlo è un privilegio che non può essere concesso sempre."¨Una sera, le due bambine vanno incontro al padre alla fermata dell'autobus, sotto la pioggia, e incontrano Totoro, che aspetta un autobus molto speciale, il Gattobus (Nekobus), un autobus peloso con muso di gatto e 12 zampe che si muove a grande velocità superando qualunque ostacolo, assecondato dagli alberi che si scostano al suo passaggio, visibile solo a pochi. Nell'attesa, Satsuki offre un ombrello a Totoro, che le regala dei semi da piantare nel giardino della casa.Totoro infatti è uno spirito della natura, colui che porta il vento, la pioggia, la crescita, la maturazione. Una notte passa a far spuntare i germogli degli alberi, e poi volando come il vento fa fare un viaggio alle due bambine.Un giorno però Mei, arrabbiata perché la madre non può ancora tornare a casa e preoccupata per le sue condizioni a causa di un preoccupante telegramma inviato dall'ospedale in assenza del padre, decide di andare da lei per darle una pannocchia di granturco raccolta nel giardino della Nonnina. Ma è troppo piccola per affrontare il viaggio sino all'ospedale da sola e quindi si perde. Disperata, Satsuki si rivolge a Totoro che chiama il Gattobus, il quale la porta in un attimo dalla sorella ed infine dalla madre.Totoro è la metafora della vita, interpretato spesso come uno spirito kami shintoista: la sua casa, l'albero di canfora, è un jinja, santuario shintoista con un torii e delimitato da shimenawa, corde di paglia di riso intrecciata usate per la purificazione rituale nella religione shintoista. In realtà non si riesce a distinguere la «realtà » dal «sogno », in tutto il lungometraggio: ad esempio la notte dell'arrivo di Totoro nel giardino delle bambine i germogli crescono fino a diventare un albero colossale, che il giorno dopo sparisce e lascia il posto a dei normalissimi germogli, lasciando alle bambine il dubbio che nulla sia realmente accaduto nella notte. La "Nonnina", non a caso, non ha un nome: sembra essere l'archetipo della nonna comprensiva e buona che si prende cura dei bambini con infinite riserve di amore, che trae dal proprio rapporto sereno con la natura, dimostrato dal suo giardino, che è un «monte di infiniti tesori », frutti della terra addirittura miracolosi. SPUNTI DI RIFLESSIONE DIDATTICA - PER LE SCUOLECon la parola pianta si indicano tutti gli esseri viventi (che nascono, crescono, si riproducono e muoiono) che appartengono al regno vegetale. Esistono tantissime specie di piante, molto diverse l'una dall'altra: piante grasse, piante carnivore, piante acquatiche… ne esistono quasi mezzo milione! Le piante vengono suddivise dagli studiosi (chiamati botanici) in vari modi; una divisione molto semplice consiste nel separare alberi, arbusti ed erbe. "¢    L' albero è una pianta che ha un tronco di legno dal quale, ad una certa altezza da terra,  partono i rami, come il pino. "¢    Un arbusto è invece una pianta legnosa con rami che partono da terra, come il rosmarino. "¢    Una pianta erbacea è una pianta come la margherita, con il fusto sottile e verde, non legnoso, chiamata stelo. Le piante sono gli unici organismi che per nutrirsi non mangiano nessun altro essere vivente, né animale né vegetale. Esse riescono a produrre da sole gli zuccheri necessari per vivere e crescere, partendo da acqua, sali minerali, anidride carbonica e luce! Scopriamo come…. La pianta assorbe dal terreno l'acqua e i sali minerali che vengono assorbiti con le radici e poi risalgono passando per il fusto fino alla foglia. Sulla superficie della foglia ci sono buchi piccolissimi, chiamati stomi, attraverso i quali entra l'anidride carbonica, un gas presente nell'aria. Nella foglia c'è poi un ingrediente molto prezioso, la clorofilla, una sostanza verde che da il colore a tutte le piante e che ha il compito di assorbire la luce del sole e di trattenere l'energia. Grazie a questa energia dentro la foglia, come in una grande cucina, si creano gli zuccheri di cui si nutrirà la pianta; oltre agli zuccheri si crea un gas di scarto, che alla pianta non serve e che viene liberata nell'aria… questo gas è l'ossigeno. Ecco perché le foglie hanno un compito importantissimo: utilizzando la clorofilla che possiedono, i sali minerali, l'acqua, la luce del sole e l'anidride carbonica producono il cibo necessario per la crescita e la sopravvivenza di tutta la pianta. Le piante ci fanno favori importantissimi: assorbono l'anidride carbonica che noi produciamo e che per noi è nociva e contemporaneamente liberano nell'aria un gas indispensabile per la nostra vita: l'ossigeno. Ma oltre a permetterci di respirare le piante ci proteggono dal rumore e mantengono un clima fresco, soprattutto in città…ecco perché dobbiamo proteggerle! (a cura di Elena Costanzi)

Regista:

Hayao Miyazaki

Nazione:

Giappone/Japan

Iscrizione film

23° Festival

CINEMAMBIENTE

29 Maggio - 03 Giugno 2020
TORINO

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