Monsters & Co


A Mostropoli l'energia della centrale elettrica locale viene ricavata dalle urla dei bambini: i mostri che vi lavorano devono quindi terrorizzare i piccoli con cui è vietato ogni contatto perché sono considerati infetti. Ma quando Sullivan, che si contende insieme al camaleontico Randall il titolo di miglior spaventatore della città, si troverà, insieme al suo assistente Mike, a dover accudire una bambina, scoprirà la potenzialità della risata rispetto a quella dello spavento, sventando inoltre una cospirazione ordita dal suo più pericoloso avversario e dal direttore della centrale. Un apologo sulla natura più o meno pericolosa dell'energia dalle straordinarie invenzioni visive..SPUNTI DI RIFLESSIONE DIDATTICA - PER LE SCUOLEIl film rappresenta un efficace strumento per riflettere sul tema dell'energia. Mostropoli e la Monsters & Co. sono rispettivamente una divertente metafora di una tipica cittadina e industria americana o di un qualsiasi Paese occidentale. Gli abitanti/mostri del cartone animato hanno bisogno di energia per poter vivere. Sarebbe opportuno stimolare una riflessione volta a evidenziare in quali momenti della nostra quotidianità abbiamo bisogno anche noi di energia e come facciamo a procurarcela.

Il nostro pianeta presenta due fonti energetiche: una esogena, il sole, e "˜altra endogena, il "centro" della Terra. Si potrebbe cercare di identificare quali tra i processi naturali studiati a scuola dipendono dall'una, dall'altra fonte o da entrambe (es. il volo di un uccello, la crescita di una pianta, la formazione delle nuvole, l'orogenesi alpina, ecc. ). Si potrebbero poi evidenziare le fonti energetiche impiegate per le attività umane e quali legami ci sono tra queste e le due fonti precedenti.

Prendendo il caso dell'energia elettrica, i dati statistici riferiti al 2011 in Italia mostrano che la maggior parte di questo tipo di energia deriva dalla combustione di fonti fossili non rinnovabili (petrolio, gas e carbone): l'energia termoelettrica rappresenta il 64,7% dell'offerta nazionale. L'idroelettrico rappresenta il 1403%, mentre eolico, fotovoltaico e geotermico insieme raggiungono il 7,36%. Il rimanente 17,3% del fabbisogno di energia elettrica del nostro Paese viene importato dall'esteri e può essere prodotto anche attraverso le centrali nucleari.

-    Secondo te si può davvero produrre l'energia dalle risate dei bambini?
-    Conosci un'automobile che può funzionare con l'energia prodotta da una fonte completamente rinnovabile? Quali sono i vantaggi che ti vengono in mente rispetto alle auto che normalmente vedi per strada e che utilizzano l'energia contenuta nella benzina?
-    Se qualche scienziato inventasse un marchingegno capace di trasformare le risate dei bambini in energia per far funzionare i computer, le caldaie, i telefoni, le automobili, ecc. pensi che ci potrebbero essere anche degli aspetti negativi dovuti a tale invenzione?

Links:

http://www.cinemambiente.tv
(in particolare si consulti l'area tematica "energia" e si vedano per confronto gli altri film proposti, tra cui Il sacco dell'energia)

http://www.worldwatch.org
sito ufficiale del Worldwach Institute, istituti di ricerca indipendente che focalizza la sua attenzione su temi quali energia e cambiamento climatico, cibo e agricoltura, ecc.

http://www.terna.it
sito dell'azienda che gestisce la rete elettrica nazionale e che fornisce i dati energetici

http://www.istat.it
sito dell'istituto nazionale di statistica

(a cura di Vincenzo Guarnieri)

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