Microcosmos - Il Popolo dell'erba

Microcosmos

Un viaggio alla scoperta degli sconosciuti abitanti del pianeta Terra. Insetti e altri essere viventi colti in mezzo all’erba e all’acqua, tra piante e gocce di rugiada grosse come palloni, microrganismi spesso quasi invisibili e (in)volontariamente “calpestabili” di cui gli autori ci invitano a conoscere abitudini, usi e costumi e persino piccole furberie. Per realizzare Microcosmos ci sono voluti quindici anni di ricerche, tre per impressionare ottantamila metri di pellicola e sei mesi di montaggio. SPUNTI DI RIFLESSIONE DIDATTICA - PER LE SCUOLE Tra le manifestazioni più interessanti del complesso mondo animale forse l'aspetto che più colpisce l'uomo è dato dai rapporti che legano tra loro specie diverse e apparentemente lontane, esattamente come avviene all'interno della società umana. Qualsiasi rapporto tra individui di specie diverse, che sia positivo, negativo o neutro, in biologia viene definito con un parola: simbiosi. La simbiosi perciò è una delle grandi forze che agiscono sull'evoluzione di tutte le specie. Una simbiosi nella quale entrambi gli individui delle due specie riescono a ricevere un beneficio è chiamata mutualismo. Un esempio, molto ben visibile anche nel documentario, è la simbiosi tra afidi e formiche: gli afidi si nutrono della linfa delle piante, pungendo i tessuti vegetali con il loro apparato pungente-succhiante; l'acqua e gli zuccheri che scartano formano la melata, di cui le formiche sono ghiotte. In cambio le formiche si prendono cura degli afidi, trasportandoli sui germogli più teneri e difendendoli dai predatori come le coccinelle.

Si parla invece di parassitismo quando una sola specie (il parassita) trae energia, elementi nutritivi e vantaggi dall'altra specie (l'ospite), mentre questa è viva. Il parassita vive sull'ospite oppure dentro l'ospite, si tratta quindi di un rapporto positivo per un'unica specie e negativo per l'altra. La predazione si può considerare una forma di simbiosi parassitistica zoofaga occasionale, in cui una specie (il predatore) trae alimento uccidendo e cibandosi di un'altra specie (la preda)."¨Il predatore si distingue dal parassita in quanto al momento del bisogno ricerca ed assale di volta in volta le vittime, come nel caso, filmato nel documentario, della coccinella con gli afidi, o del ragno (Argiope) con la cavalletta. Ma la differenza più evidente tra predazione e parassitismo strettamente inteso è soprattutto di tipo temporale: la predazione conduce il predato a morte rapida, mentre il parassitismo produce all'ospite un danno fisico che si protrae nel tempo e non sempre termina con la morte dell'ospite.

Per sfuggire alla predazione ogni specie animale si è specializzata, nel corso dell'evoluzione, in tecniche di difesa più o meno efficienti: per esempio la fuga è la strategia migliore per molti grandi erbivori come il cavallo, la gazzella, il bisonte, mentre il mimetismo e la tanatosi (ovvero il fingersi morti) sono invece ottime soluzioni per animali più piccoli, come gli invertebrati. Il mimetismo è una soluzione caratterizzata da diversissime varianti, come mostrato dal documentario: si parla di mimetismo criptico per indicare l'assunzione di forme, colori e comportamenti tali da rendere l'individuo simile all'ambiente circostante, come nel caso del bruco verde indistinguibile da una foglia. Nel caso del mimetismo batesiano un animale innocuo e appetibile presenta invece l'aspetto di un altro animale aggressivo o disgustoso e perciò evitato dai predatori, riuscendo così il più delle volte a sfuggire; un esempio è dato da alcuni insetti, della famiglia delle mosche, che hanno però le colorazioni a strisce gialle e nere tipiche di api e vespe. Questi meccanismi si sono perfezionati con l' evoluzione, una storia che per gli insetti dura da oltre 400 milioni di anni! (a cura di Elena Costanzi)

Regista:

Claude Nuridsany, Marie Pérennou

Produttore:

Galatée Film, France 2 Cinéma

Iscrizione film

23° Festival

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29 Maggio - 03 Giugno 2020
TORINO

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