The Age of Stupid

L'era dello stupido
di Franny Armstrong Documentario REGNO UNITO/UK 2008 85'

Nel 2055 i disastrosi cambiamenti climatici hanno reso la Terra un luogo inospitale. In questa situazione, il protagonista, l'attore Pete Postelethwaite (candidato all'Oscar per Il nome del padre), solitario fondatore del Global Archivi, dove sono custodite tutte le tracce video lasciate da un'umanità ormai prossima all'estinzione, spinto dalle immagini e dalle testimonianze che scorrono davanti ai suoi occhi increduli, si interroga sul perché nessuno sia intervenuto per salvare il nostro pianeta. Alternando fiction dal sapore fantascientifico, a testimonianze reali dei nostri giorni, a sequenze di animazione con materiale televisivo, Franny Armstrong affronta in modo nuovo e efficace, tanto rigoroso quanto avvincente, le cause e gli sviluppi di una delle nostre emergenze più gravi. SPUNTI DI RIFLESSIONE DIDATTICA - PER LE SCUOLELa biodiversità è definita come la ricchezza della vita sulla Terra: microrganismi, piante, animali, geni in essi contenuti, ecosistemi complessi che costituiscono la biosfera… tutti anelli legati l'uno all'altro, come maglie di un'unica rete. Anche noi ne facciamo parte e, allo stesso tempo, ne siamo totalmente dipendenti: utilizziamo infatti migliaia di organismi viventi per nutrirci, digerire, curarci, vestirci e produrre energia. Lo stesso petrolio, così come gli altri combustibili fossili, vista la sua origine organica è parte della biodiversità, in particolare di una biodiversità vecchia milioni di anni. Ogni organismo svolge un ruolo fondamentale per la salute e il benessere del Pianeta. Piante e batteri, degradando prodotti come i nitrati o l'anidride carbonica, permettono il riciclo dei nutrienti e l'assorbimento dei prodotti di scarto. Grazie agli insetti impollinatori, come le api, le piante continuano a fiorire, a riprodursi e a produrre frutti che fanno parte della nostra alimentazione. I funghi svolgono un ruolo insostituibile nei cicli di decomposizione e sono indispensabili per il funzionamento dell'apparato radicale di numerose specie di alberi. Molte specie di uccelli e mammiferi disseminano i frutti selvatici, permettendo la riproduzione di queste specie vegetali. I grandi predatori, terrestri e marini, mantengono bilanciata la catena alimentare e sane le popolazioni predate. Se la varietà della vita è più ampia ogni ecosistema reagisce meglio agli stimoli negativi, la biodiversità pertanto deve essere considerata come la garanzia della sopravvivenza della vita sulla Terra. Essa è la nostra ricchezza principale, eppure è il patrimonio che meno tuteliamo. Negli ultimi anni la perdita di biodiversità è diventata un problema molto serio. L'estinzione di specie animali è un processo naturale ma ora, a causa delle attività umane, sta avvenendo molto più rapidamente che in passato: si stima che ogni anno vadano perse 25.000 specie, vale a dire almeno 2 specie ogni ora. Negli ultimi 35 anni 1/3 della biodiversità è andata irrimediabilmente perduta. Tra le cause principali ci sono, appunto, i cambiamenti climatici. Tutti sono d'accordo che siano in corso, ma non tutti concordano ancora sulle cause, nonostante le responsabilità umane siano ormai una evidenza scientifica. L'aumento dell'intensità e della frequenza dei cosiddetti eventi climatici estremi (uragani, alluvioni, ondate di caldo), l'aumento della temperatura in ogni parte del globo, l'innalzamento del livello dei mari, l'avanzamento dei fenomeni di desertificazione, la rapida fusione di tutti i ghiacciai…l'allarme è ormai ad un livello altissimo. Ogni volta che guidiamo, ci riscaldiamo, accendiamo una lampadina o cuciniamo, produciamo anidride carbonica, il principale gas responsabile dell'effetto serra e del riscaldamento del pianeta. Per evitare che il clima del nostro Pianeta, nell'arco di pochi decenni, possa entrare in una crisi irreversibile tale da rendere impraticabile ogni possibilità di adattamento per gran parte dell'umanità e delle altre specie viventi, è necessario ridurre entro il 2020 le emissioni di anidride carbonica e degli altri gas ad effetto serra almeno del 30% e dell'80% entro il 2050. Eliminare la produzione di CO2 è impossibile, ma ridurla drasticamente non solo è possibile ma necessario. Jared Diamond direbbe che per quanto insignificanti possano sembrare alcune specie, anche le più piccole, lasciare che si estinguano sarebbe proprio come far saltare a caso molte delle piccole e apparentemente inutili viti che tengono insieme un aeroplano. Qual è il numero massimo di viti che possiamo far saltare prima di precipitare? (a cura di Elena Costanzi)

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