La sindrome del Golfo

di Alberto D'Onofrio 1996 94'

Documentario sulla Sindrome del Golfo, nome dato ad un complesso di malattie che ha colpito i reduci della Guerra del Golfo americani e inglesi. Ne risultano affetti attualmente circa 100.000 soldati di cui 10.000 sono morti. La malattia è infettiva e causa di gravi malattie e deformazioni congenite nei figli. Il documentario cerca di rintracciarne le cause e la portata attraverso interviste a diversi soldati malati, medici e ricercatori, contrapponendole alle dichiarazioni ufficiali dei rappresentanti del Pentagono e di una commissione d'indagine governativa. Ne emerge il lato oscurato della guerra irakena: le armi radioattive usate dalla NATO, quelle chimiche vendute all'Iraq sino a poco prima dalle stesse potenze occidentali, e infine quelle biologiche, contro le quali è stato ideato il vaccino usato dai soldati NATO, su cui pesa il segreto militare e il sospetto maggiore. Ma soprattutto emerge un nuovo episodio di irresponsabilità e disprezzo da parte del Pentagono nei confronti del suo stesso esercito. Durante la guerra i soldati non sono stato istruiti a prendere precauzioni sull'uso dei proiettili all'uranio impoverito, nonostante il suo pericolo fosse da tempo noto; si è mentito loro sul livello di contaminazione chimica raggiunto sui campi di battaglia; sul vaccino vige il più assoluto segreto militare. Per i reduci ammalatisi, invece di assistenza e indennizzi, vi sarà l'accusa di simulazione. La Sindrome del Golfo costituisce anche un caso televisivo italiano. Commissionato dalla RAI e prodotto nel 1996, non è mai stato infatti trasmesso nonostante le ripetute sollecitazioni. Grazie a un'iniziativa del quotidiano il manifesto, che ne ha anche pubblicato il testo integrale, è stato proiettato e discusso in moltissime città italiane, spesso alla presenza del regista.

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