Crash 2030

di Joachim Faulstich 1994 44'

"Solo quando vediamo il passato, abbiamo una premonizione di quello che perdiamo nel presente". Nell'anno 2030 le foreste, le montagne coperte di neve e le belle vallate alpine possono essere viste solo come simulazioni al computer. Dalla catastrofe climatica, la realtà è molto cambiata. Usando moderne tecniche di animazione, il film CRASH 2030, mostra foreste morte dalle Alpi al Mare del Nord., steppe dove prima c'era ricca terra fertile. Sulle montagne, frane e rocce che precipitano, rendono inabitabili intere valli. Le città di Garmisch e Mittenwald sono distrutte da terribili inondazioni e un' enorme massa di fango scorre su tutte le cose. Gli sport invernali sono da lungo tempo impraticabili per mancanza di neve. Il governo centrale di un'Europa Unita manda miliardi alle impoverite regioni costiere di Grecia, Italia e Spagna. Per il nord, afflitto da tempeste e inondazioni, non c'è più denaro. Nelle grandi città la distanza tra ricchi e poveri cresce sempre di più. Berlino diventa il centro per movimenti anti europeisti. Quelli che possono permetterselo, si rifugiano in mondi artificiali, oasi con l'aria condizionata. In estate il Reno e il Danubio si prosciugano, in primavera le valli sono inondate dalle acque e ogni anno le inondazioni peggiorano. L'isola di Sylt è stata sommersa dal Mare del Nord e può essere visitata solo con sottomarini turistici. Quello che è così terrificante di CRASH 2030 è il suo paragone diretto tra la situazione attuale e il suo stato snaturato nel prossimo futuro. L'immagine e l'idea principale restano gli stessi, ma il paesaggio è completamente diverso. CRASH 2030 è uno sguardo visionario su un possibile scenario futuro, che appare più realistico anno dopo anno. Il film è basato su previsioni e dati scientifici compilati usando le informazioni disponibili a marzo del 1994.

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