Acciaio

di Walter Ruttmann Fiction Italia 1933 67'

Terni, 1933. Mario torna al paese dopo il congedo, ma qui trova Gina, la sua ragazza, fidanzata con Pietro, che è suo amico e compagno di lavoro alle acciaierie. Una sera i tre vanno a una festa: Gina, ballando con l'antico amante, scatena la gelosia di Pietro e i due giovani vengono alle mani. L'indomani si trovano faccia a faccia in fabbrica: un attimo di distrazione, e in un incidente sul lavoro Pietro resta ucciso. Nelle acciaierie e nel paese si pensa che Mario abbia provocato volontariamente l'incidente: tanta è l'ostilità che circonda il giovane che questi pensa di andarsene. Quando il giro d'Italia attraversa Terni e un allenatore gli propone di diventare corridore, questi si unisce ai ciclisti. Solo all'ultimo, guardando il paese, le accierie e Gina che lo aspetta su un'altura, decide di girare la bicicletta e tornare verso la città. La trama risente della scarsa propensione di Pirandello per il cinema e dei rimaneggiamenti ... al tempo stesso troppi e troppo diplomatici per rispetto al "maestro", come racconta Soldati che farà le spese per l'insuccesso del film. Ma Ruttmann è affascinato dall'acciaieria, con i nastri incandescenti delle colate, e riesce a trasformare quelle scene ... le sole che davvero gli interessino, in una sinfonia visiva di forme dinamiche.

Regista:

Walter Ruttmann

Nazione:

Italia

Iscrizione film

23° Festival

CINEMAMBIENTE

29 Maggio - 03 Giugno 2020
TORINO

Iscrizione concorso

 

CINEMAMBIENTE

 
JUNIOR

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