A Change in the Weather

2075: il clima che verrà
di Marion Milne Francia/France 2007 90'

Nel 2075 tutte le peggiori previsioni fatte nel XX secolo sui cambiamenti climatici si sono avverate, con conseguenze spaventose per il nostro pianeta: lo scopriamo attraverso le storie di Julia, che lotta per mantenere il vigneto di famiglia; di Idri e Faouzi, in fuga dalla siccità che attanaglia il Sahara del Sud; di Niels, biologo tedesco in viaggio per incontrare un'esperta di biodiversità, di Lotte che combatte per l'approvazione di una Carta Internazionale per la Protezione della Terra. 2075: il clima che verrà mescola fiction e documentario in modo convincente, denunciando le conseguenze catastrofiche che il riscaldamento globale potrà avere e lancia un messaggio chiaro: è giunto il momento di agire, ora. SPUNTI DI RIFLESSIONE DIDATTICA - PER LE SCUOLEIl petrolio: fonte naturale e rinnovabile o no? Il petrolio è una sostanza naturale conosciuta già dai popoli dell'antichità che la utilizzavano per produrre medicinali, per alimentare le lampade o per scopi bellici: già nell'Iliade Omero narra di un fuoco perenne lanciato contro le navi greche. Anche il fuoco greco dei bizantini era un'arma preparata con il petrolio e non poteva essere spenta dall'acqua; veniva cosparsa sulle frecce e lanciata verso le navi nemiche per incendiarle. Di regola, il petrolio non ha mai origine nel giacimento da cui lo si estrae, ma è il risultato di una lunga serie di processi che ne precedono l'accumulo. La sua origine è stata a lungo dibattuta, ma ad oggi le prove a favore di un'origine organica del petrolio appaiono schiaccianti e la più convincente è la costante presenza, in tutti i tipi di petrolio, di molecole biologiche. Il petrolio nasce da rocce madri petrolifere, ovvero rocce che hanno un contenuto sufficiente di materia organica di origine biologica, si trovano a una certa profondità e sono sottoposte a determinate temperature. La materia organica (ossia i residui di organismi morti) si deposita e forma strati di sedimenti in ambienti acquosi come l'ambiente marino o lacustre, sotto forma di fanghi; poi una lunga serie di processi chimici, governati prevalentemente dalla temperatura, trasformano questi composti organici in petrolio greggio. Se si pensa che la maggior parte del petrolio fin'ora scoperto si è formato circa 100 milioni di anni fa si ha un'idea dei tempi lunghissimi di formazione e ci fanno capire il motivo per il quale il petrolio non può essere considerato una fonte energetica rinnovabile. L'industria petrolifera nasce intorno al 1850 negli Stati Uniti e cresce lentamente fino agli inizi del XX secolo quando diviene di interesse nazionale in seguito all'invenzione del motore a combustione che fornisce la domanda che ha poi largamente sostenuto questa industria: e in quell'epoca che il petrolio diventa una delle materie prime più importanti del mondo, usato come fonte di energia dalla maggioranza dei veicoli e come base di molti prodotti chimici industriali quali asfalto, cherosene, benzene etc. Sebbene negli anni cinquanta il carbone fosse ancora il combustibile più usato nel mondo, il petrolio cominciò a soppiantarlo. Solo cinquant'anni dopo, agli inizi del XXI secolo circa il 90% del fabbisogno di combustibile è coperto dal petrolio il quale però, essendo una risorsa limitata, è destinato ad esaurirsi (almeno come risorsa economicamente sfruttabile). Inoltre il petrolio, come tutti i combustibili fossili, durante la combustione produce anidride carbonica, il gas maggiormente responsabile dell'effetto serra e del conseguente aumento della temperatura media del pianeta Terra. Problemi gravi come il cambiamento climatico, la dipendenza crescente da petrolio e da altri combustibili fossili (carbone e gas naturale) possono essere risolti soltanto attraverso nuovi modi di produrre e di consumare energia; in tal senso le fonti energetiche rinnovabili, come il Sole e il vento, costituiscono una valida e necessaria alternativa. Il nostro contributo è importante: a noi spetta ridurre il consumo di energia elettrica, scegliere fonti di energia rinnovabili per il riscaldamento delle nostre abitazioni e per l'alimentazione delle nostre automobili. In tutta Europa milioni di persone cercano di ridurre la loro percentuale di emissione di gas ad effetto serra, e tu? a cura di Elena Costanzi

Regista:

Marion Milne

Nazione:

Francia/France

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