CINEMAMBIENTE JUNIOR I VINCITORI DEL CONCORSO

5 October 2020

CINEMAMBIENTE JUNIOR

I VINCITORI DEL CONCORSO

Tra i 30 cortometraggi finalisti (10 per ciascun ordine e grado di scuole ammesse), la giuria composta da Bruna Alpa, referente organizzativo di Eduiren, Beatrice Nuti, animatrice di Casacomune – Gruppo Abele, e Paolo Silingardi, presidente di Achab Group, ha scelto i 3 vincitori e assegnato:

Il Premio per il miglior cortometraggio delle Scuole Primarie a
Un albero può cambiare la vita, realizzato dalla Scuola primaria di Pettinengo (Biella) in collaborazione con il Laboratorio Animiamoci con la seguente motivazione:
Il filmato di animazione ha la capacità di identificare diverse criticità e di descrivere con semplicità le possibili soluzioni collegando al gesto apparentemente semplice, ma altamente simbolico, di piantare un albero la volontà di affrontare e risolvere temi più complessi, come l'alimentazione, la mobilità, il dissesto idrogeologico. Il tutto raccontato utilizzando forme, oggetti, colori e parole simboliche che scorrono con ritmo e puntualità per animare una storia rappresentativa del punto di vista dei bambini sulla crisi ambientale che affrontiamo. Il filmato riesce a trasformare un gesto
simbolico in un invito all’azione, per essere tutti, nella nostra quotidianità, artefici del cambiamento.

Il Premio per il miglior cortometraggio delle Scuole Secondarie di I grado a
TsUmani, realizzato dagli allievi della classe 2aA e 2aD della Scuola secondaria di I grado Aldo Moro di Cerro al Lambro (Milano) con la seguente motivazione:
Nel corto, con una tecnica di scorrimento di sequenze velocizzate caratterizzata da ritmo e dinamicità, intorno ai corpi dei ragazzi protagonisti vediamo scorrere tantissimi oggetti che scivolano via velocemente. Da dove vengono e che fine faranno? Tanti oggetti che sono un vero e proprio tsunami distruttivo nei confronti delle risorse finite della Terra e delle sue possibilità di rigenerarsi.

Il Premio per il miglior cortometraggio delle Scuole Secondarie di II grado a
Dominus, realizzato dagli allievi della classe 4aH del Liceo Classico Internazionale Carlo Botta di Ivrea (Torino) con la seguente motivazione:
Per l’originalità del soggetto e per il messaggio forte che ha saputo dare creando la simbologia madre-figlio abbinata ad un gioco di tessere che, durante la narrazione, ha saputo lanciare un messaggio di precarietà e di pericolo per il nostro Pianeta.

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