11° Festival CinemAmbiente

Torino
Dal 16 Ottobre al 21 Ottobre 2008

Superata brillantemente la barriera psicologica del decimo anno di vita, il Festival CinemAmbiente inaugura il 16 ottobre la sua 11a edizione. Si può ormai dire che sia uno dei più seguiti e longevi festival di cinema ambientale del panorama internazionale, oltre che un baluardo, in Italia, della riflessione culturale sullo stato dell’ambiente. Con film, dibattiti, approfondimenti, mostre, incontri con registi, esperti, scrittori e ambientalisti e la sua formula capace di coniugare rigore e divulgazione, si è imposto come un appuntamento irrinunciabile per chi vuole essere informato sullo stato del pianeta. La sua cadenza annuale permette, inoltre, di seguire con regolarità luci e ombre dell’evoluzione dei problemi ambientali, di segnalarne di nuovi, di mostrarne le soluzioni, di monitorare lo sviluppo e le tendenze della cultura ambientalista. Nel solco della continuità, anche quest’anno CinemAmbiente presenta un cartellone ricco di proposte. Selezionati tra le centinaia di film iscritti al Concorso Internazionale Documentari, ne verranno proposti dieci di grande respiro, che, al di là della tematica ambientale, è importante vedere per il loro valore cinematografico. Film che parlano del ritorno alla tentazione nucleare, di miniere d’oro e della loro incidenza sul territorio e sugli uomini, di animali combattenti e del loro rapporto con i “trainer-padroni”, di acqua e idropolitica, di visioni del mondo e di visionari capaci di immaginare un futuro sostenibile, di viaggi e incontri straordinari, di “ethical living”, cioè dei tentativi più o meno seri di vivere in modo etico, di cosa può succedere se una famiglia decide di immagazzinare i propri rifiuti nel garage, di un elemento della vita di tutti i giorni come la polvere, di “ironeaters” che con il loro lavoro oltre il limite della sopportabilità, riciclano navi fatiscenti, e infine della progettazione a tavolino di megacorridoi stradali per sole biciclette e pecore. Il documentarismo italiano conferma in modo più o meno esplicito il crescente interesse dei suoi autori per argomenti legati all’ambiente e ai modi di vivere, concentrandosi ora su temi globali, ora su questioni prettamente italiane, ma con significati universali. Il Concorso documentari italiani vede in gara dodici film che spaziano dalla pesca intensiva, al riscaldamento globale, dai modelli di sviluppo industriale, all’attenzione per il territorio, dalla meteorologia confrontata con i movimenti sociali, alla crisi petrolifera. In omaggio alla nuova sezione Ambiente Lavoro, è stato inserito nel concorso anche un film  su questo tema. In gara autori come Silvio Soldini, Guido Chiesa e Daniele Segre. La tradizionale sezione Cortometraggi di animazione proporrà undici fulminanti filmati provenienti da altrettanti paesi. EcoKids, la sezione per le scuole che lo scorso anno ha contato settemila giovani spettatori, sarà riproposta a Torino, in altri undici comuni della provincia e in Val d’Aosta, con film per elementari, medie e superiori. Ormai parte integrante del festival, il Focus sui Diritti Umani, organizzato in collaborazione con Amnesty International, getta quest’anno un cono di luce sul Tibet, il Darfur e il dramma dei bambini soldato. L’attenzione che CinemAmbiente ha da sempre dimostrato per la sicurezza del lavoro e dei lavoratori e per le conseguenze ambientali e sociali dell’organizzazione della produzione, quest’anno, grazie all’interessamento dell’INAIL piemontese, trova una propria sistematicità nella sezione Ambiente Lavoro che riserverà alcune sorprese in termini di qualità e di livello dei momenti di dibattito. Una sezione speciale del festival saràdedicata al tema dell’acqua che, da risorsa libera come è libera l’aria che respiriamo, è stata trasformata in prodotto commerciale. La sua scarsità e privatizzazione della distribuzione sono diventate uno degli strumenti di pressione politica per intere popolazioni. Questi film verranno replicati al Forum Mondiale dell’Acqua che si svolgerà il prossimo anno a Istanbul. Due mostre, alcuni film e una tavola rotonda, porranno l’attenzione sul popolo Inuit che vive nell’Artide, le cui condizioni di vita sono un termometro dell’inquinamento e del riscaldamento globale. Tornano gli aperitivi letterari con presentazioni di novità editoriali inerenti l’ambiente. Leo Hickman, il giornalista ambientalista de “The Guardian”, conosciuto dai lettori italiani per la spassosa cronaca di un anno passato con moglie e figlioletta cercando di vivere nel modo più ecologico possibile, presenterà il suo ultimo lavoro sulla insostenibilità del turismo di massa. Altri autori parleranno con i loro libri del movimento dei Guerrilla Gardens, dei rifiuti a Napoli, della sconvolgente incidenza dell’inquinamento nei tumori e del concetto di ecoletteratura.
Le sale del cinema Massimo saranno il cuore del festival, ma non il solo luogo dove si svolgerà: proiezioni, mostre e incontri al Museo Regionale di Scienze Naturali, Circolo dei Lettori, Cascina Marchesa, Circolo Amantes, oltre ai già citati comuni della cintura torinese. Da ricordare le numerose collaborazioni con enti, istituzioni, televisioni, associazioni che offrono un patrimonio di esperienze e rendono la manifestazione sempre più viva. A conferma della prospettiva internazionale di CinemAmbiente, il festival può vantare una madrina che arriva dagli Stati Uniti, la bellissima ecologista e interprete di film cult come Blade Runner e Kill Bill, Daryl Hannah.

Colophon

DIRETTORE
Gaetano Capizzi

SEGRETERIA
Erica Girotto

RICERCA FILM
Silvia Taborelli

OSPITALITÀ
Alina Rosini
Ricke Merighi

ECOKIDS
Silvia Magino
Maria Riccobene

FOCUS DIRITTI UMANI
Paola Ramello

AMBIENTE LAVORO
Clarissa Forte

COMUNICAZIONE
Silvana Brunero

APERITIVI LETTERARI
Paola Della Valle

UFFICIO STAMPA
ADFARMANDCHICAS SRL

CATALOGO
Claudia Manselli

DOCUMENTAZIONE
Giulio Pedretti
Marco Petrilli

Iscrizione film

23° Festival

CINEMAMBIENTE

29 Maggio - 03 Giugno 2020
TORINO

Iscrizione concorso

 

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