7° Festival CinemAmbiente

22 - 29 ottobre 2004

Quest’anno Cinemambiente  si connota ancor più come il luogo del cinema ambientale, etico ed impegnato socialmente.  A sette anni dalla nascita, constatiamo con soddisfazione che il suo mix di proiezioni e dibattiti, qualità cinematografica e contenuti alti, film spettacolari e film educativi, presenza  di  star del cinema e protagonisti delle battaglie ambientaliste, è diventata una formula che vanta “numerosi tentativi di imitazione”. Sono ormai molte le rassegne  e i festival di cinema ambientale, in Italia ed all’estero che si  ispirano a questa impostazione. Inoltre, le centinaia di film proiettati in questi anni, hanno creato il nucleo su cui poggia il tentativo di  diffondere l’educazione ambientale attraverso le immagini in movimento. In questa edizione verranno presentati oltre cento film, nelle sale del cinema Massimo, ma anche in luoghi meno canonici come il circolo Amantes, dove saranno proiettate le opere più sperimentali, e il nuovo Cafè Liber, in cui gli Yo Yo Mundi musicheranno Nunca Mais sul disastro ecologico che ha devastato le coste della Galizia, uno dei film lanciati lo scorso anno da Cinemambiente. Da non perdere il film di apertura del festival, l’anteprima dello spettacolare Deep Blue, sulle profondità sottomarine, che promette altrettanto spettacolari incassi. Lo stesso dicasi per  The Corporation, l’approfondita  inchiesta sulle multinazionali e la loro influenza sulle scelte politiche dei nostri governi; film basato sul best-seller di Joel Bakan che sarà presente alla proiezione. Nei concorsi vedremo film che  svelano i retroscena di  vicende ambientali e sociali a volte sconosciute, a volte già assurte alle cronache. 100% Cotton-Made in India  indaga sui metodi di produzione del cotone in India e sulle condizioni di chi lo lavora, Blue Vinyl è una approfondita inchiesta sui danni provocati dal PVC, la plastica che invade ormai ogni settore merceologico. Power Trip è un viaggio nella Russia di oggi, dove il controllo delle fonti energetiche e del potere si fondono in un’unica, enorme ubriacatura che determina la vita di milioni di persone. Il divertente Pretty Dyana mostra come la fantasia di un gruppo di zingari di Belgrado possa trasformare le vecchie Dyane della Citroen. Il pirotecnico Surplus dell’italo- svedese Erik Gandini svela l’essenza del consumismo  con uno stile estremamente interessante, a cavallo tra il videoclip e il documentario. Cospicua e in crescita, sia quantitativa che qualitativa, la presenza degli italiani con interessanti documentari di denuncia sui disastri e crimini ambientali perpetrati nel nostro paese. Crimini di pace,   film prodotto con una sottoscrizione popolare, mostra la Sicilia del sogno petrolifero e i disastri di Agusta, Seveso 10 luglio 1976: una storia da raccontare  ripercorre con materiali d’epoca il disastro dell’Icmesa e della diossina, Indistruttibile indaga su un altro caso di sviluppo insostenibile, quello dell’Eternit di Casale e della sua scia di morti. Ma il ventaglio degli argomenti affrontati è ampio, Tecnologie avanzate, nel senso di buttate via, ci propone nuovi utilizzi dei computer obsoleti, il cui smaltimento è sempre più un’emergenza ambientale. Il Gigante da salvare pone il problema dell’inquinamento di alta quota e quello del delicato ecosistema alpino. I film inseriti nei tre concorsi (documentari, cortometraggi, cinema italiano) verranno giudicati da sei giurie per un totale di 24 giurati. Siamo particolarmente lieti del fatto che un’importante associazione ambientalista come Legambiente abbia deciso di assegnare un premio e di formare una giuria propria, composta da esponenti di primo piano. Ricca la sezione dedicata ai ragazzi con proiezioni contemporanee nelle tre sale del Massimo per elementari, medie e superiori. Le retrospettive e gli omaggi, come ormai tradizione, hanno un grande spazio all’interno del festival. La sezione Global Vision sarà dedicata all’Argentina di cui si cercherà di tracciare un profilo ambientale e sociale. Ospite d’onore sarà Fernando Solanas, premio alla carriera all’ultimo Festival di Berlino, che presenterà in anteprima nazionale il suo film più recente: La memoria del saccheggio. Una prima retrospettiva ci farà conoscere la  Panaria Film, casa di produzione siciliana fondata dal Principe Francesco Alliata che sarà presente al Festival. Autentico pioniere del  cinema non solo italiano (ha inventato la macchina da presa subacquea), ha cercato, nell’immediato dopoguerra, di fondare l’industria cinematografica in Sicilia, producendo, oltre a numerosi documentari, film come La carrozza d’oro di Jean Renoir o Vulcano con Anna Magnani, la cui versione restaurata verrà presentata a Cinemambiente. La seconda retrospettiva, in una sorta di viaggio d’esplorazione, intreccia le vicende del cinema italiano con il corso del fiume Po, e ci suggerisce una domanda: non “quando”, ma “dove” nasce il Neorealismo? La geografia sembra darci una risposta: il Neorealismo nasce sul Po. Accompagneranno i film di questa sezione Florestano Vancini ed Elsa Martinelli. Tra gli eventi speciali il convegno “L’occhio di Marte – come si documenta la guerra”, a cura di Daniela Giuffrida e Sergio Toffetti: una giornata di riflessione e visione di materiali sulla guerra commentate dai protagonisti, dall’inviata del TG3 Giovanna Botteri, a quello di Mediaset Mimmo Lombezzi, a Gigi Riva de L’Espresso, a Guido Rampolli de La  Repubblica, da padre Antonio Albanese del Visna, a Mimmo Candito de La Stampa. In questo contesto interverrà Adriano Sofri con un’intervista realizzata appositamente per Cinemambiente. Di Sofri verranno proiettati i reportage di guerra dalla Jugoslavia e dalla Cecenia realizzati per la RAI. Les escadrons de la mort-L’ècole francaise  ci farà conoscere l’uso sistematico e scientifico della tortura nelle guerre moderne, inaugurato dai francesi in Algeria e velocemente dilagato nelle pratiche dei moderni torturatori. Il filmato sarà commentato dal presidente di Amnesty International Italia, Marco Bertotto. Un programma che riteniamo giustifichi appieno il sottotitolo introdotto quest’anno: Cinemambiente, il cinema che riflette.

Colophon

DIRETTORE
Gaetano Capizzi

COORDINAMENTO GENERALE 
Stefano Susca

RICERCA FILM 
Alessandro Giorgio

SEGRETERIA
Marisa Sobrato

SEZIONE LATE NIGHT SHOW
Fabio Pezzetti Tonion
Antonio Copparoni

SEZIONE ECOKIDS 
Cinzia Scantamburlo

UFFICIO OSPITALITÀ 
Lorenzo Corgnati

UFFICIO STAMPA 
Loredana Leconte

FOTOGRAFO
Luca Ferrari

CATALOGO A CURA DI 
Claudia Manselli

SCHEDE FILM 
Fabio Pezzetti Tonion
Alessandro Giorgio
Cinzia Scantamburlo

DIFFUSIONE REGIONALE FILM AMBIENTALI 
Erica Girotto
Cinzia Scantamburlo

AGGIORNAMENTO SITO E STAMPA WEB 
Loredana Falzola

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