Fernando E. Solanas

Argentina

Tra i più autorevoli registi e sceneggiatori sulla scena cinematografica internazionale, Federico Ezequiel Solanas, noto anche come Pino Solanas, ha sempre coniugato nella sua attività creativa la passione per il teatro, la musica, e persino l’arte del fumetto, con l’impegno politico e sociale. Fondatore, insieme a Octavio Getino e Fernando Vallejo, del gruppo Cine-Liberation argentino, alla fine degli anni Sessanta realizza una trilogia di documentari intitolata La hora de los fornos sulle proteste contro il neo-colonialismo e la violenza che in quel periodo caratterizzarono l’America Latina, diventando subito un punto di riferimento per il cinema politico e militante sudamericano. La trilogia viene proiettata in oltre settanta paesi e dopo la lunga intervista a Juan Domingo Perón, nel 1975 Solanas termina il suo primo lungometraggio di finzione Los Hijos de Fierro. Costretto all’esilio in Spagna e in poi Francia, non abbandona la sua attività di regista restituendo con poetica profondità vicende strettamente legate alla storia del suo Paese. È del 1984 Tangos – L’esilio di Gardel (Tangos, el exilio de Gardel), che sulle note struggenti di Astor Piazzolla narra del tentativo di alcuni artisti argentini in esilio di allestire uno spettacolo dedicato al grande cantante e attore. Seguono Sur (1988), vincitore della Palma d’Oro a Cannes, viaggio intimo nel destino di un uomo vittima della dittatura argentina, e Il viaggio (El viaje, 1992), la ricerca di un giovane del proprio padre sullo sfondo delle trasformazioni politiche ed economiche argentine di quegli anni. Nel 2004 viene insignito dell’Orso d’Oro alla carriera. Nel frattempo, già da alcuni anni Solanas si dedica completamente al documentario inaugurando con Memoria del saccheggio (Memoria del saqueo), vincitore al Festival di Berlino, un ciclo dedicato all’Argentina. La dignità degli ultimi (La dignidad de los nadies, 2005), Argentina latente (2007), La proxima estacion (2008), La Tierra Sublevada: Oro Negro (2009-2010), La guerra del fracking (2013): attraverso le sconfinate terre sudamericane colpite dalla profonda crisi economica viene dipinto un affresco che testimonia le contraddizioni e le complessità di un Paese dalla storia travagliata, ma che in verità ritrae la contemporaneità tutta.
In concomitanza con l'assegnazione del premio, il Festival rende omaggio al regista proiettando il suo ultimo film Viaje a Los Pueblos Fumigados.

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