Carlo Ludovico Ragghianti


Carlo Ludovico Ragghianti, storico e teorico dell'arte, nacque a Lucca il 18 marzo 1910 e morì a Firenze il 3 agosto del 1987. Studiò a Pisa, seguendo gli insegnamenti di Matteo Marangoni, e qui insegnò fino al 1972. Partecipò in prima linea alla lotta contro il fascismo e alla Resistenza, fu tra i fondatori del Partito d'Azione e dall'8 settembre del '43 organizzò la resistenza armata in Toscana. Fu presidente del CLN toscano e capo del governo provvisorio che liberò Firenze (11 agosto 1944).Fu nominato sottosegretario alle arti e spettacolo durante il governo Parri e anche in seguito si occupò di problemi istituzionali inerenti alla riforma universitaria, alla formazione dei docenti e alla tutela del patrimonio artistico. Importante fu inoltre il suo impegno per l'introduzione dell'insegnamento della storia e critica del cinema nelle Università italiane.
Come studioso esordì nel 1933 con un saggio sui Carracci, pubblicato su La Critica, diretta da Benedetto Croce, con uno studio sul Vasari e con saggi sul cinema e lo spettacolo come espressioni dell'arte figurativa, dimostrando così il suo precoce interesse per tutte le manifestazioni del linguaggio visivo. Ragghianti coltivò quest'interesse per tutta la sua vita come dimostrano i tre volumi sulle Arti della visione (1974-1979), sintesi delle sue ricerche sul cinema come arte figurativa, sullo spettacolo teatrale e sulla filosofia dell'arte. Nel 1935 fondò insieme a Ranuccio Bianchi Bandinelli la rivista Critica d'arte, alla quale partecipò anche Roberto Longhi.
Dal 1952 al 1965 diresse, insieme alla moglie Licia Collobi e grazie al sostegno finanziario di Adriano Olivetti, la rivista di informazione e cultura artistica seleARTE, una delle più importanti pubblicazioni culturali del dopoguerra, che raggiunse tirature fino a 55.000 copie.
Gli interessi di Ragghianti nel campo della teoria e metodologia dell'arte sono testimoniati dai testi Commenti di critica d'arte (1946) e Profilo della critica d'arte in Italia (1948), mentre tra i suoi studi di ricostruzione storico-filologica ricordiamo Arte in Italia (1967) e di interpretazione dell'arte contemporanea, Impressionismo (1946) e Mondrian e l'arte del XX secolo (Premio Viareggio, 1963).
Ragghianti ha fondato e promosso molte istituzioni culturali, tra cui l'Istituto di Storia dell'Arte e la Raccolta nazionale di Disegni e Stampe dell'Università di Pisa, l'Università Internazionale dell'Arte di Firenze (1969) e nel 1980, con la moglie, ha fondato a Lucca la Fondazione Centro Studi sull'arte Licia e Carlo L. Ragghianti, alla quale ha donato la sua biblioteca e fototeca.
Legata a seleARTE fu di fondamentale importanza la produzione della serie seleARTE cinematografica (di cui fanno parte 18 dei 21 critofilm realizzati da Ragghianti a partire dal 1948, La deposizione di Raffaello, e terminati nel 1964, Michelangiolo) attraverso cui Ragghianti fece del mezzo cinematografico uno strumento di indagine critica e divulgativa. In questi lavori Ragghianti affrontò temi diversi della storia dell'arte: dalla pittura rinascimentale (Andrea del Castagno, Piero della Francesca, Botticelli), a quella del Novecento (Rosai), dall'arte etrusca a quella romana, interessandosi anche di architettura ed urbanistica (Lucca, Venezia, Pompei) e ottenendo con Michelangiolo il suo più alto risultato.

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