Werner Herzog


Fratello del produttore Lucki Stipetic, nasce a Monaco di Baviera, ma si
trasferisce con i genitori in un villaggio di montagna, senza alcun
contatto con il mondo esterno. Nessun cinema, nessuna televisione,
nessun telefono. Solo all'età di 13 anni, si sposta assieme a tutta la
sua famiglia in un appartamento di Monaco. Farà la sua prima telefonata
all'età di 17 anni. Nel frattempo che ultimava gli studi liceali,
lavorava la notte come saldatore in una fabbrica di acciaio. Fu da quei
primi stipendi che riuscì a girare il suo primo cortometraggio Ercole
(1962), all'età di 19 anni. Da allora in poi non ha più smesso di
produrre (giovanissimo ha già una sua casa di produzione), scrivere,
dirigere, costruendo una filmografia di ben 40 film e pubblicando una
dozzina di opere in prosa. Artista a tutto tondo, i suoi corti hanno
fatto il giro del mondo, da Gioco sulla sabbia (1964) a La difesa esemplare della fortezza di Deutschkreutz (1967) oltre che Ultime parole (1968), Nessuno vuole giocare con me (1976) e Apocalisse nel deserto
(1992). Non ha mai considerato i cortometraggi come opere minori del
suo lavoro, anzi, li ha sempre integrati nel suo lavoro creativo come
strumenti utilissimi della comunicazione. Vastissima la sua produzione di documentari: dalle prime opere prodotte per la tv come I medici volanti dell'Africa orientale (1969) e Futuro impedito (1971) a quelli firmati solo ed esclusivamente per il cinema come Il paese del silenzio e dell'oscurità (1971) e La grande estasi dell'intagliatore Steiner (1974). Ma Herzog si dimostra anche un ottimo attore recitando per Edgar Reitz e Ula StÁ¶ckl ne Geschichten vom KÁ¼belkind (1971), esperienza ... quella davanti alla cinepresa ... che replicherà ne L'uomo dei fiori (1983) di Paul Cox, Áˆ difficile essere un dio (1990) di Peter Fleischmann e soprattutto Al di là dei sogni (1998) di Vincent Ward. Poi, dopo aver diretto il film sperimentale Fata Morgana, incontrerà l'attore Klaus Kinski
e sarà, forse, la sua più lunga relazione privata e professionale.
Kinski è il suo alter ego, a lui affida le parti da protagonista in
pellicole che sono state marchiate a fuoco nella storia del cinema: Aguirre, furore di Dio (1972), Nosferatu ... Il principe della notte (1978) con Isabelle Adjani, Woyzeck (1979) e soprattutto Fitzcarraldo (1981) con la nostra Claudia Cardinale.

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