Joris Ivens

Nato da una ricca famiglia cattolica (il padre era nel ramo della
fotografia e del commercio fu, agli inizi, documentarista ufficiale
della Terza Internazionale; in seguito a questa esperienza e dopo le sue
convinte adesioni ad esperienze politico-rivoluzionarie (come quelle
del Vietnam e della Cina), solo col passare degli anni andò via via
riacquistando la sua autonomia comunque di riallaccio alle prime
esperienze. Tra i suoi primi cortometraggi il più noto è probabilmente
Pioggia (Regen). Nato in una ricca famiglia, Ivens, che presto aderì al
comunismo, lavorò al negozio di ricambi per apparecchi fotografici del
padre e da allora mostrò interesse per la fotografia. Completò il suo
primo film a 13 anni; studiò economia per continuare gli affari del
padre, ma fu ben presto prese un'altra strada. In principio le sue opere
erano centrate sulla tecnica - che secondo alcuni critici sarebbe
andata a discapito dei contenuti - specialmente Pioggia, frutto di due
anni di riprese in cui impiega magistralmente la tecnica
cinematografica, e Il ponte (De Brug), in cui dimostra nuovamente una
grande abilità tecnica.Nel 1933 Ivens girò Borinage, un documentario militante sulla vita nella regione delle miniere di carbone.Dal
1936 al 1945 Ivens visse negli Stati Uniti ove realizzò film di
propaganda anti-fascista, come Terra di Spagna (The Spanish Earth), su
sceneggiatura di John Dos Passos e Ernest Hemingway e con voce narrante
di Orson Welles (oltre che dello stesso Hemingway e di Jean Renoir). Le
prime avvisaglie del maccartismo, furono sicuramente una delle ragioni
per cui lasciò gli Stati Uniti. Dopo che gli fu confiscato il passaporto
olandese, Ivens visse nell'Europa dell'Est. Tra il '59 e il '60
realizzò L'Italia non è un paese povero, film sul gas e metano in
Italia. Nella seconda metà degli anni sessanta Ivens filmò la vita
quotidiana dei vietnamiti durante la guerra (17e parallèle: Le Vietnam
en guerre) e partecipò nell'opera collettiva Lontano dal Vietnam (Loin
du Vietnam).Dal 1971 al 1977 realizzò Come Yukong spostò le
montagne, un documentario di 763 minuti sulla Cina. Il film documentario
in dodici episodi fu mandato in onda integralmente sulla RAI
Radiotelevisione Italiana, che chiamò il regista a seguire personalmente
la traduzione e il doppiaggio del commento sonoro. Ivens fu nominato
cavaliere dal governo olandese nel 1989, e morì il 28 giugno dello
stesso anno. Poco prima della sua morte girò l'ultimo dei suoi più di 50
film Io e il vento (Une historie de vent).

15 Giugno 2019

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