Presentata la 21° edizione di CinemAmbiente

Una 21a edizione ancora in crescita in linea con un trend produttivo del cinema ambientale internazionale in incremento esponenziale.

Un cartellone di 118 titoli in cui i temi classici dell’ambientalismo si intersecano con l’esplorazione di possibili scenari del futuro, delle ultime frontiere della scienza e della tecnologia, del connubio tra intelligenze naturali e artificiali, in grado di dischiudere nuove prospettive compatibili con una tutela più efficace del Pianeta.

L’inaugurazione con Anote’s Ark, girato nelle Kiribati e presentato da un testimone d’eccezione: Anote Tong, l’ex presidente della Repubblica insulare destinata a scomparire per effetto dei cambiamenti climatici, ospite del Festival.

Concorso Documentari Internazionali

Nei lungometraggi del concorso internazionale, le grandi battaglie per la conservazione delle specie a rischio, vittime del bracconaggio connesso ai cartelli della droga e al terrorismo internazionale (The Last Animals), o minacciate dall’antropizzazione dei mari (Blue)

Il mondo che ci attende raccontato in Living in the Future’s Past, dove la voce di Jeff Bridges intreccia dark ecology e riflessioni sulla fine della Natura, in Genesis 2.0, dove le biotecnologie sono pronte a riportare in vita animali dell’era glaciale, e in Do You Trust This Computer?, che si domanda se le macchine intelligenti saranno la nostra più potente invenzione o l’ultima.

One Hour

Nei mediometraggi in concorso, i grandi reportage d’inchiesta e di denuncia: dallo scandalo dello storico insabbiamento dei dati sul cambiamento climatico da parte delle grandi compagnie petrolifere denunciato in Smoke & Fumes alla storia del pomodoro protagonista di uno dei business alimentari più redditizi al mondo raccontata in L’Empire de l’or rouge.

Sul versante positivo, lo spettacolo sempre stupefacente e mozzafiato della natura: dai boschi incontaminati in cui si muovono i cuccioli d’orso protagonisti di Kamchatka Bears alle vertiginose montagne nepalesi in cui si perpetuano gli antichi riti animistici di The Last Honey Hunter.

E ancora, cambiando prospettiva, i sorprendenti contributi in arrivo dal design creativo a una maggior sostenibilità sociale e ambientale (Enough White Tea Cups) o i mutamenti di stile di vita e di consumo indotti da un più stretto contatto con gli animali (Empatía).

Concorso Documentari Italiani

Il paesaggio, interiore o esteriore, e le contrapposizioni tra ieri e oggi, o tra natura e tecnologia, protagonisti assidui dei documentari italiani: tra i titoli in gara, Voci dal silenzio, viaggio nell’eremitismo dal Nord al Sud del Paese, Il mondo o niente, dedicato alla Sicilia in cui convivono modernità e arcaismi, The Milk System, reportage sul latte diventato prodotto dai costi ambientali insostenibili, o, al contrario, Sorgenti del burro, sul ritorno ad antiche lavorazioni e tradizioni.

Movies Save the Planet ed eventi

Premio “Movies Save the Planet” a Fernando Solanas, cui il Festival rende omaggio con la proiezione di Viaje a los pueblos fumigados, ultimo documentario dedicato dal regista argentino alle emergenze ambientali del suo tormentato Paese.

Buon compleanno, Serafino! Il Festival festeggia i 50 anni della pellicola “preambientalista” di Pietro Germi con una lezione del maestro Vince Tempera dedicata alle musiche e alle canzoni del film interpretato da Adriano Celentano.

Sezione competitiva cortometraggi

Una sezione competitiva di cortometraggi sempre più ricca, suddivisa in 9 programmi tematici: piccoli film di denuncia, sperimentali, naturalistici, di animazione, dedicati a grandi e piccoli, per brevi, e spesso folgoranti, incontri con l’ambiente in cui viviamo

Closing Ceremony

In chiusura di Festival, il film In Praise of Nothing, poetica parabola sul Nulla e sul nostro Pianeta narrata in versi da Iggy Pop e scandita dalle immagini filmate in tutto il mondo da sessantadue direttori della fotografia.