Proiezioni ed eventi di venerdì 1° giugno

Apertura di grande successo al Festival CinemAmbiente, dove la serata inaugurale di giovedì 31 maggio – con “Il punto di Luca Mercalli” e la proiezione del film Anote’s Ark, alla presenza dell’ex presidente delle Kiribati Anote Tong – ha registrato il tutto esaurito al Cinema Massimo Uno. Il folto pubblico ancora in attesa ha imposto all’organizzazione anche l’apertura straordinaria della Sala 3 del Cinema Massimo, andata anch’essa rapidamente esaurita. La serata inaugurale ha quindi registrato la partecipazione di oltre 600 persone.

Il Festival prosegue con un weekend denso di appuntamenti.

Panorama

Sarimihetsika

di Enrico Iannacone (Italia, 2018, 33’)

alla proiezione seguiranno lincontro fra l’autore e Franco Andreone e il concerto di Olga del Madagascar, accompagnata dai musicisti Tatè Nsongan e Badara Dieng. Con la potenza della sua voce Olga canta sui ritmi tradizionali del Madagascar come il salegy, tsapiky, basesa, beguina, e su musiche pop, favorendo un’irrinunciabile contaminazione di linguaggi, ritmi e parole.

ore 18 Centro Studi Sereno Regis
Concorso Documentari Italiani

Una certa idea di parco

di Giulio Ciarambino (Italia, 2018, 59’)

al termine della proiezione, incontro con l’autore

19:00Cinema Massimo
Concorso Documentari Italiani

Voci dal silenzio

di Joshua Wahlen e Alessandro Seidita (Italia, 2018, 53’)
al termine della proiezione, incontro con gli autori e Oreste Aime 
ore 22 Cinema Massimo
Concorso Internazionale Documentari

The Last Animals

di Kate Brooks (USA 2017, 92’)
al termine della proiezione, incontro con l’autriceIsabella Pratesi Spartaco Gippoliti coordina Franco Andreone
ore 20, Cinema Massimo
Concorso Internazionale One Hour

L’empire de l’or rouge

di Jean-Baptiste Malet e Xavier Deleu (Francia, 2017, 52’)
al termine della proiezione, incontro con Jean-BaptisteMalet e Massimiliano Borgia
ore 20.30, Cinema Massimo
Concorso Internazionale Documentari

Ground War

di Andrew Nisker (Canada, 2018, 78’)

al termine della proiezione, incontro con l’autore eMassimo Mocioni

ore 22.30, Cinema Massimo

 

Consulta il programma completo di venerdì 1° giugno

Cerimonia di inaugurazione del 21° Festival CinemAmbiente

Giovedì 31 maggio alle ore 21, presso il Cinema Massimo (Sala 1, via Verdi 18, Torino) si terrà la cerimonia di inaugurazione della 21° edizione del Festival CinemAmbiente.

Il programma della serata prevede l’apertura con Il punto di Luca Mercalli. A seguire la proiezione del documentario in anteprima in Italia Anote’s Ark di Matthieu Rytz (Canada 2017, 76’).

Al termine della proiezione, il Former President della Repubblica di Kiribati,  Anote Tong, protagonista del documentario, dialogherà col pubblico.

Presidente della Repubblica dal 2003 al 2016 di Kiribati, uno degli stati isola più minacciati dall’innalzamento del livello dei mari, Anote Tong è leader indiscusso della lotta internazionale contro i cambiamenti climatici e il riscaldamento globale. Lancia il concetto di “migrazione dignitosa” e sostiene la creazione dell’area protetta delle Isole Phoenix, una delle più ricche aree marine di biodiversità e oggi patrimonio mondiale dell’UNESCO, per la quale nel 2012 viene insignito del Peter Benchley Ocean Award. È ambasciatore dell’organizzazione Conservation International, promotrice del progetto di riforestazione dell’Amazzonia.

INGRESSO LIBERO FINO A ESAURIMENTO POSTI

Presentata la 21° edizione di CinemAmbiente

Una 21a edizione ancora in crescita in linea con un trend produttivo del cinema ambientale internazionale in incremento esponenziale.

Un cartellone di 118 titoli in cui i temi classici dell’ambientalismo si intersecano con l’esplorazione di possibili scenari del futuro, delle ultime frontiere della scienza e della tecnologia, del connubio tra intelligenze naturali e artificiali, in grado di dischiudere nuove prospettive compatibili con una tutela più efficace del Pianeta.

L’inaugurazione con Anote’s Ark, girato nelle Kiribati e presentato da un testimone d’eccezione: Anote Tong, l’ex presidente della Repubblica insulare destinata a scomparire per effetto dei cambiamenti climatici, ospite del Festival.

Concorso Documentari Internazionali

Nei lungometraggi del concorso internazionale, le grandi battaglie per la conservazione delle specie a rischio, vittime del bracconaggio connesso ai cartelli della droga e al terrorismo internazionale (The Last Animals), o minacciate dall’antropizzazione dei mari (Blue)

Il mondo che ci attende raccontato in Living in the Future’s Past, dove la voce di Jeff Bridges intreccia dark ecology e riflessioni sulla fine della Natura, in Genesis 2.0, dove le biotecnologie sono pronte a riportare in vita animali dell’era glaciale, e in Do You Trust This Computer?, che si domanda se le macchine intelligenti saranno la nostra più potente invenzione o l’ultima.

One Hour

Nei mediometraggi in concorso, i grandi reportage d’inchiesta e di denuncia: dallo scandalo dello storico insabbiamento dei dati sul cambiamento climatico da parte delle grandi compagnie petrolifere denunciato in Smoke & Fumes alla storia del pomodoro protagonista di uno dei business alimentari più redditizi al mondo raccontata in L’Empire de l’or rouge.

Sul versante positivo, lo spettacolo sempre stupefacente e mozzafiato della natura: dai boschi incontaminati in cui si muovono i cuccioli d’orso protagonisti di Kamchatka Bears alle vertiginose montagne nepalesi in cui si perpetuano gli antichi riti animistici di The Last Honey Hunter.

E ancora, cambiando prospettiva, i sorprendenti contributi in arrivo dal design creativo a una maggior sostenibilità sociale e ambientale (Enough White Tea Cups) o i mutamenti di stile di vita e di consumo indotti da un più stretto contatto con gli animali (Empatía).

Concorso Documentari Italiani

Il paesaggio, interiore o esteriore, e le contrapposizioni tra ieri e oggi, o tra natura e tecnologia, protagonisti assidui dei documentari italiani: tra i titoli in gara, Voci dal silenzio, viaggio nell’eremitismo dal Nord al Sud del Paese, Il mondo o niente, dedicato alla Sicilia in cui convivono modernità e arcaismi, The Milk System, reportage sul latte diventato prodotto dai costi ambientali insostenibili, o, al contrario, Sorgenti del burro, sul ritorno ad antiche lavorazioni e tradizioni.

Movies Save the Planet ed eventi

Premio “Movies Save the Planet” a Fernando Solanas, cui il Festival rende omaggio con la proiezione di Viaje a los pueblos fumigados, ultimo documentario dedicato dal regista argentino alle emergenze ambientali del suo tormentato Paese.

Buon compleanno, Serafino! Il Festival festeggia i 50 anni della pellicola “preambientalista” di Pietro Germi con una lezione del maestro Vince Tempera dedicata alle musiche e alle canzoni del film interpretato da Adriano Celentano.

Sezione competitiva cortometraggi

Una sezione competitiva di cortometraggi sempre più ricca, suddivisa in 9 programmi tematici: piccoli film di denuncia, sperimentali, naturalistici, di animazione, dedicati a grandi e piccoli, per brevi, e spesso folgoranti, incontri con l’ambiente in cui viviamo

Closing Ceremony

In chiusura di Festival, il film In Praise of Nothing, poetica parabola sul Nulla e sul nostro Pianeta narrata in versi da Iggy Pop e scandita dalle immagini filmate in tutto il mondo da sessantadue direttori della fotografia.

CinemAmbiente Junior e’ anche AvoGreen, il nuovo sistema di raccolta differenziata all’Istituto Avogadro di Torino

Da lunedì 7 maggio prenderà il via AvoGreen, il nuovo sistema di raccolta differenziata interna dell’I.I.S Avogadro di Torino. L’iniziativa sarà inaugurata ufficialmente mercoledì 9 maggio, con la doppia proiezione (ore 9 e ore 11), nell’Aula magna dell’Istituto, del film Trashed, organizzata in collaborazione con il Festival CinemAmbiente.

Realizzato con il sostegno di IREN-Amiat, Cooperativa Arcobaleno e Comune di Torino, AvoGreen contempla la delimitazione di aree specifiche all’interno dell’edificio scolastico di corso San Maurizio, dove verranno create una dozzina di isole ecologiche dotate di cassonetti per la raccolta di plastica e alluminio, cui si aggiungeranno quelli, già esistenti, destinati alla raccolta della carta. In attesa dell’attivazione della raccolta interna, sono già stati installati all’esterno dell’Istituto i relativi collettori di conferimento.

In parallelo, a partire dalla seconda settimana di maggio, prenderà il via una campagna di comunicazione social dedicata alla promozione del nuovo sistema di raccolta, rivolta agli studenti della scuola e affidata prevalentemente ad AvoRosa, il gruppo, minoritario ma molto vivace, di ragazze che frequentano l’Istituto e che si sono impegnate con entusiasmo nel nuovo eco-progetto. Tra le iniziative di sensibilizzazione all’uso del nuovo sistema e, in generale, alla pratica del riciclo, rientra anche la proiezione organizzata in collaborazione con il Festival CinemAmbiente. Diretto dalla film maker britannica Candida Brady, Trashed vede l’attore premio Oscar Jeremy Irons protagonista di un viaggio che, a partire dalla spiaggia di Sidone, in Libano, totalmente ricoperta di spazzatura, attraversa i cinque Continenti per esplorare – con interviste a scienziati, esperti e gente comune – la pervasività del problema dei rifiuti, ormai emergenza planetaria e minaccia all’ecosistema in ogni angolo della Terra.

AvoGreen è un progetto articolato, che non si limita alla semplice adesione automatica a una gestione corretta dei rifiuti. Come spiega il dirigente scolastico dell’Avogadro, Tommaso De Luca, «l’obiettivo educativo è più ampio e mira proprio ad evitare che anche la differenziazione venga confinata nel solito museo delle buone pratiche adottate in maniera sussultoria, attese in certe circostanze e disattese, o addirittura contrastate, in altre. È, invece, importante far capire ai ragazzi che il rispetto dell’ambiente e della salute pubblica dipendono dall’insieme delle nostre abitudini quotidiane e del nostro stile di vita, vanno inseriti in un contesto di comportamenti individuali e collettivi coerenti». Al pari di altre iniziative ecosperimentali dell’Istituto dirette a contrastare gli sprechi energetici, anche AvoGreen avrà una precisa finalità didattica: «Il progetto sarà autogestito dagli studenti attraverso una app, che consentirà di verificarne l’andamento, di monitorare via via la produzione di rifiuti e anche di quantificare il risultato finale della differenziazione in termini di recupero».

«Siamo molto lieti di collaborare a quest’iniziativa dell’Avogadro, che auspichiamo si possa via via allargare, in modo sistematico, anche agli altri istituti scolastici cittadini», afferma il direttore del Festival CinemAmbiente Gaetano Capizzi. «Per quanto ci riguarda, la partecipazione del Festival al progetto è un’iniziativa di educazione ambientale che rientra nel più ampio programma di Cinemambiente Junior 2018. La nostra rassegna di proiezioni per le scuole, in corso dal 3 maggio al 5 giugno, quest’anno si ispira ai 17 obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, tra cui rientra anche quello di garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo collegato al film Trashed: un insieme di temi molto attuali, che stanno riscuotendo ampio interesse, tanto che a oggi abbiamo già ricevuto circa 5.000 prenotazioni».

Il Festival CinemAmbiente presenta in anteprima Petit Paysan – Un eroe singolare 15/03

Il Festival CinemAmbiente presenta in anteprima Petit Paysan – Un eroe singolare

Mercoledì 21 marzo, ore 21.30, Cinema Fratelli Marx, Torino

Prezzo del biglietto ridotto per chi si presenta con un gadget delle passate edizioni di CinemAmbiente

Il Festival CinemAmbiente, in collaborazione con No.Mad Entertainment e Slow Cinema, presenta in anteprima, mercoledì 21 marzo, alle ore 21. 30, al Cinema Fratelli Marx, Petit Paysan – Un eroe singolare, il film-rivelazione del regista 33enne Hubert Charuel, al suo lungometraggio d’esordio. Clamoroso successo nelle sale francesi, il film, già insignito di numerosi riconoscimenti e presentato alla Semaine de la Critique dell’ultimo Festival di Cannes, è stato tra i trionfatori alla recente edizione dei César, dove ha vinto il premio per la miglior opera prima, per il miglior attore protagonista (Swann Arlaud) e per la miglior attrice non protagonista (Sara Giraudeau).

Dramma rurale che si trasforma, in un susseguirsi di colpi di scena, in un thriller sociale denso di suspense, Petit Paysan è la storia di un giovane allevatore di vacche da latte legato anima e corpo alla sua terra e ai suoi animali. L’intera esistenza di Pierre ruota, infatti, intorno al microcosmo di una piccola azienda agricola di famiglia, scandita dai ritmi della mungitura, dall’accudimento costante delle bestie, dai rapporti con genitori che gli hanno trasmesso la “vocazione” e con la sorella che ha ereditato la stessa passione e, in qualità di veterinaria, è incaricata dei controlli sanitari regionali. Quando in Francia si diffonde un’epidemia vaccina (il morbo della mucca pazza, nel film trasformato in una malattia di fantasia), Pierre scopre che il contagio ha raggiunto molto velocemente anche le sue stalle e una delle vacche è infetta. Il giovane non vuole rassegnarsi a perdere i suoi animali, a cui lo lega un affetto autentico, e con loro il lavoro che è la sua unica ricchezza. Per salvarli e salvarsi, tenta l’impossibile, finendo in un vortice di colpe e speranze e spingendosi sino ai limiti estremi della legalità.

Già diventato in patria un simbolo forte di resistenza di un mondo rurale portatore di valori fondamentali, ma minacciato da continue emergenze, e di una zootecnia etica, rispettosa della salute e del benessere degli animali, il film uscirà nelle sale italiane il 22 marzo con il patrocinio di Slow Food.

BIGLIETTI: intero 7,50€ – per tutti coloro che si presenteranno alla cassa con un gadget (t-shirt, borse, pins, calamite…) delle passate edizioni di CinemAmbiente il biglietto è 4,50€

INFO: Festival CinemAmbiente; tel. 011 8138860; festival@cinemambiente.it

Cinema Fratelli Marx, corso Belgio 53, Torino; tel. 011 8121410

CinemAmbiente 2018: date, deadline e un nuovo concorso per le scuole

Aperte le iscrizioni al 21° Festival CinemAmbiente che si svolgerà a Torino dal 31 maggio al 5 giugno 2018. La prossima edizione si annuncia […]

20° Cinemambiente, Il Palmares

Il Festival CinemAmbiente si è concluso questa sera con la cerimonia di premiazione e la proiezione del film La Vallée des loups di Jean-Michel Bertrand. Pur in assenza degli eventi di piazza in cartellone nell’edizione dello scorso anno, si registra un significativo aumento del pubblico che ha seguito le proiezioni e gli eventi “indoor” del Festival, affollando costantemente le sale del Cinema Massimo e delle altre sedi della manifestazione (anche in contemporanea con altri eventi di grande richiamo per la città di Torino). Gli spettatori della 20a edizione hanno anche dimostrato, con una partecipazione continuativa e attiva, grande interesse verso la nuova formula del Festival, volta ad ampliare le proposte cinematografiche con approfondimenti e dibattiti su temi ambientali oggi di cruciale importanza per l’intera società civile.

I VINCITORI DEL 20° FESTIVAL CINEMAMBIENTE

Premio Asja.energy al miglior documentario internazionale

Assegnato dalla giuria composta da Gustavo M. Ballesté, Ferdinando Boero, Serenella Iovino, Melissa Leong, Matteo Righetto

a: Plastic China di Jiu-liang Wang (Cina 2016, 82’)

Con la seguente motivazione:

Che cos’hanno in comune le discariche, la vita degli oceani e i corpi degli esseri umani vulnerabili? Molto spesso, la plastica. La geografia della plastica è una geografia corporea di diseguaglianze, di paesaggi periferici e di persone marginali. Raccontare queste storie invisibili è un atto di resistenza fisico e politico. 

Premio Smat al miglior documentario One Hour 

assegnato dalla giuria composta da Paolo Legato, Georges Pessis, Daniel Tarozzi a:

Océans, le mystère plastique di Vincent Perazio (Francia 2016, 53’)

Con la seguente motivazione:

Tutti sappiamo che il sesto continente è un continente di rifiuti plastici nel mezzo dell’Oceano Pacifico, con estensioni nel Nord e nel Sud dell’Oceano Atlantico. Questo film, però, mette in luce i pericoli nascosti delle microparticelle di plastica degradata, che sono ancor più pericolose perché contenute in tutto ciò che assorbiamo. Un approccio scientifico e facilmente comprensibile a un problema apparentemente irrisolvibile. Per il momento?

La giuria attribuisce inoltre una menzione speciale 

a: The Last Pig di Allison Argo (USA 2016, 54’)

Con la seguente motivazione:

Il punto di vista semplice e diretto di una filmaker che segue la vita quotidiana di una fattoria e il rapporto tra il fattore e i suoi maiali. Il film gioca, naturalmente, sulle emozioni dello spettatore quando il fattore smette di allevare gli animali. Nondimeno, il mediometraggio merita questa menzione speciale.

Premio CiAl al miglior documentario italiano

assegnato dalla giuria composta da Vanda Bonardo, Luca Pastore, Mario Sunseri

a: Dusk Chorus – Based on Fragments of Extinction di Nika Šaravanja, Alessandro d’Emilia (Italia 2016, 68’) 

Con la seguente motivazione:

L’importanza di un tema vitale raccontato in modo originale che permette allo spettatore un’esperienza nuova anche dal punto di vista cinematografico.  Il film dimostra quanto il cinema vissuto in sala può ancora avere una forza nella trasmissione di contenuti ed emozioni.

Premio del pubblico Iren – Main sponsor di CinemAmbiente 

a: Frágil Equilibrio di Guillermo García López (Spagna 2016, 81’)

Menzione  Ambiente e società offerta da Cooperativa Arcobaleno 

a: Plastic China di Jiu-liang Wang (Cina 2016, 82’)

Con la seguente motivazione:

Film che rappresenta una verità cruda di profonda miseria legata a uno dei temi più urgenti per il pianeta e da noi ben conosciuto, il recupero ed il riciclo dei rifiuti. Forte è il tema e come viene trattato, cogliendone i risvolti ambientali, sociali, politici ed umani. Colpisce vedere come in una realtà senza prospettive di futuro per nessuno dei protagonisti si strutturino differenze in base a pochi soldi guadagnati in più o in meno. Colpisce ancora di più vedere come i bambini invece sognino gli stessi sogni e che questi siano nonostante tutto pieni di speranza.

Menzione speciale Legambiente 

a: Con i piedi per terra di Andrea Pierdicca (Italia 2016, 86’)

Con la seguente motivazione:

Con i piedi per terra è un bell’affresco del nuovo-antico mondo contadino italiano, spesso fatto di bizzarri visionari che stanno riscoprendo e valorizzando il suolo come bene comune. Un patrimonio per troppo tempo violentato dalla cementificazione e da un’agricoltura senza scrupoli. Ed ecco che grazie a una nuova generazione di agri-cultori l’Italia riscopre il suo pizzo di colture e culture da preservare e valorizzare. In contrapposizione alle monoculture che impoveriscono terra e sapere, gusto e vita. Un lavoro nuovo, fatto di antichi saperi e sperimentazioni inedite che il documentario fotografa in modo nitido.

Turin University Student Award

assegnato dagli studenti del corso di Economia dell’ambiente, della Cultura e del Territorio dell’Università di Torino (EACT)

a: Source International di Advocate Creative (USA 2016, 6’)

Con la seguente motivazione:

La giuria ha voluto premiare questo cortometraggio poiché ha saputo mettere in risalto la differenza tra un mondo sommerso da informazioni, spesso frutto di interessi di parte, e il silenzio assordante nelle comunità ai margini della globalizzazione, dove però, attraverso la collaborazione e la solidarietà, si possono affrontare anche le grandi multinazionali che perseguono un modello di business non sostenibile. Risalta inoltre il ruolo centrale dell’accessibilità alla scienza, unica leva contro le violazioni dei diritti umani e faro di speranza nell’affrontare e risolvere i problemi ambientali. Si pone quindi come un messaggio di speranza nei confronti di tutte quelle realtà che stanno ancora lottando per veder riconosciuti i propri diritti, persone e società diverse, che soffrono spesso lo stesso problema: la preminenza dell’interesse economico sulla salute dell’uomo e dell’ambiente.

Riconoscimenti speciali:

Premio Movies Save the Planet a Jean-Michel Bertrand

Premio letterario Le ghiande a Matteo Righetto

20° Festival Cinemambiente, Il Bilancio

Il Festival CinemAmbiente ha chiuso l’edizione del ventennale con un bilancio straordinariamente positivo. Le presenze complessive registrate all’edizione 2017 del Festival sono state circa 15.000.

Pur in assenza degli eventi di piazza, in cartellone nell’edizione dello scorso anno, che avevano fatto contare  un numero totale di circa 20.000 presenze, si è registrato  un significativo aumento del pubblico che ha seguito le proiezioni e gli eventi “indoor” del Festival, affollando costantemente le sale del Cinema Massimo e delle altre sedi della manifestazione.

L’incremento del pubblico, nelle sale cinematografiche, nell’edizione del ventennale è stato pari al 15% rispetto allo scorso anno (13.000 gli spettatori che nel 2016 avevano seguito le proiezioni).

Gli spettatori della 20a edizione hanno anche dimostrato, con una partecipazione continuativa e attiva, grande interesse verso la nuova formula del Festival, volta ad ampliare le proposte cinematografiche con approfondimenti e dibattiti su temi ambientali oggi di cruciale importanza per l’intera società civile.

Un ringraziamento speciale va al pubblico che ci segue sempre con attenzione e partecipazione.

La 21a edizione del Festival CinemAmbiente si svolgerà dal 31 maggio al 5 giugno 2018.